Inglesi in guerra: non solo cerimoniale

Inglesi

Inglesi in guerra: sempre in prima linea x la Union Jack..E per la pace. Siria, Ucraina, Iraq, Afghanistan.

Stati che vedono, in questo periodo,una situazione terribile. Una guerra spaventosa. Una guerra che vede la rovina dei sogni di molti bambini che vedono il loro futuro tramutarsi in un incubo mortale.

Ci sembra di vedere le loro facce dove le lacrime ormai creano il tetro sguardo di un angosciosa tristezza e paura. Conoscono la durezza della guerra e dei militari che la combattono.

Alcune caserme come le Knightsbridge Barracks o le Wellington a Londra sono famose per le attrattive turistiche che offrono ma sono inanzittutto strutture militari.

Molti degli uomini che vi lavorano con coraggio lottano per la democrazia e la pace in quelle lontane aree.

Inglesi in guerra: non solo guardie della regina

Non sono solo guardie della regina impegnati nel cambio della guardia o in manifestazioni di stato a cavallo ma gli Inglesi sono principalmente soldati impiegati in teatri tutt’altro che solenni e fastosi.

A volte l’immaginazione fa vedere una cerimonia simile anche in Iraq o Siria per portare un sorriso a quei bambini che ne hanno bisogno.

Inglesi

Momenti unici, invece, compaiono nelle foto che mostrano un particolare forma di amicizia tra l’esercito britannico, così come anche quello italiano,e i bambini di quei paesi.

Sono loro, i bambini, il tesoro che queste guardie reali si trovano a proteggere in quelle terre martoriate.

I soldati  che tornano a Londra o a Roma sono un monumento ad un mondo migliore, anche se avvolti in una Union Jack o in un Tricolore.

Sono coloro che han dato la vita affinchè questi bambini possano tornare a sognare la felicità di un futuro per loro.

Federico R

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