Chi sono i Nomadi Digitali? Pro e contro di lavorare senza sede fisica

Come diventare nomadi digitali?  Il termine Nomade Digitale si riferisce a tutte quelle persone che, riprendendo in mano i loro desideri, hanno deciso di non mettere radici in una città per lavorare perché grazie alle nuove tecnologie possono farlo ovunque.

diventare nomadi digitali
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Lo stile di vita nomade è uno degli lifestyle più antichi del mondo. Le prime civiltà vivevano spostandosi a seconda della stagione e della possibilità di vita migliore. Uno dei fattori che portava i popoli a migrare era la ricerca di cibo: la caccia può essere vista come un “lavoro” primitivo.

Successivamente, grazie a sviluppi sociali, i popoli sono divenuti sempre più sedentari: la fonte di reddito, se così si può chiamare precocemente, divenne la coltivazione di terre.

Già in questi antichissimi popoli, quindi, cominciava ad impiantarsi l’idea di Lavoro = Stabilità che tutti conosciamo (e che molti, ancora, sperano di ottenere).

Per moltissimo tempo è stato così. Il desiderio base di ogni individuo era quello di trovare un lavoro stabile non solo economicamente, ma anche a livello di sede fisica, per potersi creare una famiglia e una cerchia di amici nella città che offriva la possibilità di reddito.

Ancora oggi molti cercano questa stabilità, ma ad altri (e stanno diventando sempre di più) questa sedentarietà sta stretta.

diventare nomadi digitali
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Il problema è risolvibile: grazie alle nuove tecnologie e a un sempre maggior numero di imprese che lo permettono si può lavorare senza doversi recare a una sede fisica. Questo permette di viaggiare, vivere in città sempre diverse, o semplicemente, non dover stare alla scrivania in ufficio, ma, ad esempio, a un tavolino di un bar (se su una spiaggia delle Maldive meglio!).

Certo, dipende dal lavoro che si deve svolgere: di sicuro non posso inviare un caffè a un cliente tramite e- mail! Possiamo parlare generalizzando di “impieghi d’ufficio”.

Un buon esempio del cambiamento in atto lo si può osservare nel campo giornalistico: se prima era necessario recarsi in redazione per interagire con i colleghi, per scrivere un pezzo e successivamente corredarlo delle foto del fotografo, o, semplicemente perché gli applicativi di cui avevamo bisogno per lavorare erano sull’hard-disk del nostro PC fisso, ora tutto questo sembra solo un brutto sogno.

Ci si confronta con i pari tramite instant message, video conferenze, computer collegati in rete, le immagini del nostro fotografo di fiducia arrivano via E-mail, ma si possono ottenere grazie anche a social network e dirette streaming (il citizen journalism ha aiutato in questo senso), le applicazioni di cui abbiamo bisogno sono sempre con noi su smartphone e tablet e tutti i documenti sono salvati su cloud online.

Diventare nomadi digitali: vantaggi

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Maggiore libertà di movimento

Le coppie non sono vincolate a lavorare nella stessa città per frequentarsi stabilmente e vivere sotto lo stesso tetto.

Flessibilità oraria

Si può risolvere qualsiasi problema in qualsiasi momento, anche fuori dall’orario d’ufficio. I creativi che amano lavorare di notte, inoltre, non avranno il vincolo della sveglia la mattina: possono tranquillamente traslare i loro orari.

Diventare nomadi digitali: svantaggi

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Nel diventare nomadi digitali il contro più grande si nasconde proprio tra i pregi.

Flessibilità di orario

Se inizialmente può sembrare la cosa più bella, del mondo perché sembra di aver la propria vita in mano e di poterla organizzare al meglio, col senno di poi ci si accorgerà che non è stupendo quanto si crede. Si finisce per lavorare instancabilmente a qualsiasi orario, spesso ci viene chiesto di risolvere problemi quando vorremmo giocare con i nostri figli – “puoi mandare una mail a tizio, tanto hai il cellulare, vero?” – o di terminare un lavoro iniziato in ufficio tra le nostra mura domestiche.

Rallentamenti dei lavori causa società non ancora sviluppata

Non tutte le città, parlando a livello italiano, sono pronte a questo tipo di cambiamento. Moltissimi lavoratori, ancora, non sono abili nell’utilizzo delle nuove tecnologie e questo rallenta ciò che potrebbe invece essere immediato. Un esempio può essere l’iscrizione dei figli a scuola tramite sito internet: appena nato questo servizio creò un sacco di problemi. I genitori inesperti non seppero gestire i moduli online e finirono per andare lo stesso negli uffici scolastici dove, però, grazie o a causa di questo nuovo sistema il personale era stato ridimensionato. Risultato: rallentamenti delle pratiche e doppio lavoro per gli impiegati rimasti alle scrivanie travolti da genitori arrabbiati.

Per cercare di arginare i possibili problemi che questo nuovo stile di vita sta portando, e per fare in modo che crescano i lati positivi portando benessere a tutti, in Italia è nato il portale Nativi digitali

MargheritaGiacovelli

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