Alexa salva la vita ad un bodybuilder inglese: come la tecnologia può aiutare le persone

Le parole di Dante: Alexa mi ha salvato la vita

Dante, con uno sprint immane, è riuscito ad urlare al suo dispositivo digitale Amazon Echo, collegato al telefono, per telefonare ad uno dei suoi amici e chiedere aiuto.

Alexa gli ha salvato la vita, anche se i maggiori risultati glieli hanno dati i chirurghi che sono riusciti a rimetterlo in piedi velocemente.

Il quarantenne Dante, proprio grazie alla telefonata, è riuscito a ricevere supporto medico, arrivando in ospedale, dove è stato operato per separare i muscoli dall’osso e riattivare la circolazione sanguigna.

“Ho rischiato che mi amputassero le gambe”, commenta il bodybuider al quotidiano britannico “The Sun”.

Alla fine tutto si è risolto per il meglio, nonostante l’impianto di una rete metallica nella gamba ed i numerosi innesti cutanei. Lo sportivo inglese è stato addirittura indotto in coma, tanto da dover trascorrere un mese in ospedale e doversi affidare alla riabilitazione per riprendere a camminare.

La sanità, però, anche durante le emergenze come questa, arriva a presentare il conto. Un ricovero ospedaliero salato che Dante McNulty non era in grado di pagare.

Così, sua madre ha deciso di creare un gofoundme.com per far partire una raccolta fondi.

Con questo appello, il giovane e la sua famiglia si sono rivolti alla benevolenza del popolo del web, aggiornando gli interessati sul percorso di Dante.

Forse sarà breve, forse la ripresa sarà lunga, però la certezza è una sola: ogni supporto aiuterà ad affrontare meglio questo duro periodo che gli spetterà.

MargheritaGiacovelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

google.com, pub-1977910587878590, DIRECT, f08c47fec0942fa0