Dpcm 16 gennaio, la strega dai mille colori che sconvolge l’Italia (in aggiornamento)

Un, due, tre…DPCM!
Ormai, il mese di gennaio è segnato tra i mesi da cancellare. Dopo le recenti accuse a Trump in America, che hanno portato al secondo impeachment, anche l’Italia verrà nuovamente stravolta. Il DPCM del 16 gennaio 2021, non porterà con sè solo una nuova ripartizione dei colori, ma segnerà l’inizio di una nuova, incontrollabile crisi.

Lo attendevamo, con non troppa enfasi, il nuovo verdetto, che deciderà a quale colore appartenere, ed a quali ulteriori restrizioni adattarsi.

L’Italia si è dilaniata, a quasi un anno dall’inizio delle prime misure preventive. I settori del lavoro, già in sofferenza, si vedono costretti ad ulteriori chiusure, tanto da decidere di insorgere in quella che, in un altro Paese ed in un’altra epoca, potrebbe essere definita una premessa di guerra civile.

Non si parla più di nord e sud, di ricco e povero, quando è il coronavirus a muovere i fili, legando indissolubilmente tutti i cittadini del Bel Paese in una situazione che nessuno si sarebbe mai aspettato.

La crisi del governo, poi, sopraggiunta in un momento già fin troppo delicato, non rappresenta un fulmine a ciel sereno, piuttosto l’espressione dell’impossibilità di gestione di qualcosa che si muove troppo velocemente.
L’idea di paragonare la pandemia coronavirus ad un ghepardo non sarebbe un’immagine errata.
Un animale veloce, silenzioso ed aggressivo, che si insinua dietro le nostre spalle, pronto ad attaccare alla prima minima distrazione.

Paura, senso di incapacità e incertezza verso il futuro, ecco quali sono le parole chiave del 2021. Un’altra volta.

DPCM del 16 gennaio 2021: un nuovo Risiko per l’Italia?

DPCM del 16 gennaio
DPCM del 16 gennaio

Le indiscrezioni hanno già rese note le regioni che torneranno ad essere rosse.
Tre sono quelle sicure, tra cui figura la Lombardia, che si riqualifica come più colpita dall’epidemia.
Da lunedì 18, quindi, tornerà la netta ripartizione dei colori, con alcune novità.

Emilia Romagna e Marche, infatti, pur restando in zona arancione, avranno un livello “plus”, poiché la stretta anti-COVID porterà ad ordinanze più restrittive, soprattutto per quanto riguarderà il rientro delle scuole superiori.Il governatore Stefano Bonaccini, ha infatti disposto per questa fascia il 100% della didattica a distanza finì al 23 gennaio, mentre Francesco Acquaroli ha optato per il rientro a scuola a partire dal primo febbraio.

La domanda, quindi, sorge spontanea. In un Paese, come l’Italia, quali effetti potrebbe sortire la DAD sull’istruzione? Sì sta rivelando davvero uno strumento adeguato ad incentivare l’apprendimento o, in un futuro non troppo lontano si rifletteranno le lacune che si stanno creando in questi mesi?

DPCM del 16 gennaio 2021: cosa dovrebbe rimanere invariato

Tra le misure confermate e che verranno firmate questa sera dal premier Conte, dovrebbe esserci il coprifuoco dalle 22 alle 5 di mattina, assieme all’obbligo dell’utilizzo dei dispositivi di protezione (mascherina). Anche in questo DPCM non si potranno più superare i confini, anche per le regioni che si troveranno in fascia gialla.
Il nuovo provvedimento vieterá fino al 15 febbraio ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni e province autonome, salvo per emergenze o comprovate esigenze, come motivi di salute o lavoro. Resta consentito il rientro alla residenza, domicilio o abitazione.

MargheritaGiacovelli

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