Il nuovo partito di Conte: nasce la stampella del Conte-2

Il nuovo partito di Conte sta prendendo forma.

ROMA – I costruttori si stanno adunando, il generale ha chiamato alle armi i propri soldati. Giuseppe Conte è pronto a dichiarare guerra alle opposizioni e a fondare un nuovo gruppo. I costruttori, ovvero tutti quei pentiti appartenenti ai gruppi misti e a Italia Viva, saranno la base del nuovo progetto politico del Premier. Un nuovo partito, che non fa in alcun modo felice Di Maio, ma che si prospetta come un’alternativa credibile alle opposizioni.

Il progetto del Partito di Conte: un gruppo votato al futuro

«Un grande progetto politico, europeista, liberale e ambientalista, in contrasto totale con le idee sovraniste di Salvini e Meloni».

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Con buona pace dei 5 Stelle, che vedevano in Conte l’uomo giusto per recuperare una credibilità sempre più in picchiata. Dunque, il Premier ora ha qualcosa da offrire ai dissidenti che stanno navigando nelle pericolose acque della zona mista.

Nel prossimo governo, in virtù del taglio dei parlamentari voluto dal voto popolare il 21 settembre dell’anno passato, saranno in parecchi i senatori che si vedranno scaraventati giù dalla propria poltrona. Aggrapparsi al carroccio del Premier, che al momento ha un larghissimo seguito nei sondaggi, potrebbe garantire loro una nuova possibilità di restare in Parlamento. Questa è, dunque, l’arma giocata da Conte, l’asso nella manica per sovvertire l’esito della crisi di governo voluta da Italia Viva.

Chi sono i costruttori: i nuovi membri del nuovo partito di Conte

Gli appartenenti al gruppo misto a favore di Giuseppe Conte vengono denominati come “i costruttori”. Lo stesso Premier ha coniato la definizione, definendo così coloro che vogliono costruire “un futuro radioso per l’Italia in un momento di crisi”. Al momento, al nuovo partito di Conte si sono già iscritti alcuni nomi.
Sicuramente, l’Udc è uno dei grandi candidati al ruolo di stampella. Il gruppo di Ceia, affiliato a Forza Italia, si è dichiarato in opposizione al Governo, ma da Palazzo Chigi spirano venti di spaccatura.

Un altro folto gruppo politico che potrebbe dare a Conte gli undici voti necessari per mantenere la maggioranza viene dal Maie, il partito degli italiani all’estero che, di fatto, supporta già il Governo Conte. Anzi, gli ultimi commenti riguardano proprio la nuova denominazione che avrà il nuovo partito di Conte. Infatti, a norma di regolamento, per creare un nuovo gruppo stabile ci si deve necessariamente affiliare a un gruppo che abbia depositato il proprio simbolo alle elezioni politiche nel 2018. Il Maie, in questo senso, è il candidato più papabile per dare l’emblema rappresentativo: il Maie/ConTe sembra così prendere vita.

Tutti contro Renzi: la maggioranza unita contro l’ex Premier

Intanto, tutti i principali partiti di maggioranza hanno definitivamente chiuso la porta a Renzi. Zingaretti, con cui l’ex Premier ha condiviso un lungo percorso all’interno del PD, lo ha definito “politicamente inaffidabile”. Luigi di Maio, leader dei pentastellati, ha affidato i propri pensieri a Facebook. Nel post, il grillino ha chiuso a ogni possibile futura alleanza. La politica, però, è un gioco a scacchi complicato e prevedere le prossime tre mosse è decisamente arduo. Mai dire mai, dunque, all’ipotesi “stessa maggioranza, premier diverso”. La partita è ancora tutta da giocare.

Anche un veterano della politica italiana si è scomodato per esprimere il proprio giudizio sulla crisi di Governo. Romano Prodi, capo di ben tre governi e massimo esperto di voti di fiducia, è stato tombale.

“Se Conte si fosse vestito da muratore per andare a costruire il ponte sullo Stretto, Renzi avrebbe dichiarato più urgente quello per collegare la Sardegna”.

Crisi di governo: una tragedia biblica di cui non sappiamo l’esito

Chi ha dato Giuseppe Conte morto negli ultimi giorni ha fatto i conti senza l’oste.
Questa biblica storia, dunque, apporta alla propria trama un nuovo capitolo. Conte contro Renzi, Salvini e Meloni, la sacra Trinità dell’opposizione. Padre, figlia e spina nel fianco. Una recita dei vangeli secondo Matteo che non avevano tenuto conto di questo colpo di scena. Giuseppe Conte nel ruolo di protagonista si è assicurato un’uscita di emergenza che, allo stato attuale, potrebbe sovvertire l’esito della sfiducia. Il tutto viene adornato dalla conta dei voti per scegliere chi mettere in Croce.

Alex Rossi

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