La grande crisi del turismo in Gran Bretagna: cosa sta succedendo ?

Crisi del turismo in Gran Bretagna: cosa sta succedendo? Il futuro della Gran Bretagna è nelle mani di uno solo: Boris Johnson. Il Caronte britannico sta traghettando le anime anglofone attraverso i mari della pandemia mondiale, tra restrizioni severe e critiche ad una malattia che pare inarrestabile.
Il 2021 non è stato la culla di buone notizie per la nazione, tanto da costringere i paesi, uno dopo l’altro, a chiudere le loro frontiere ai voli dal Regno Unito, con la speranza di mantenere la nuova variante confinata nell’isola dei “nuovi untori”.
Nonostante ciò, il Regno Unito non è riuscito ad ottenere nulla e la grande crisi non è ancora finita.
E’ come se il mondo avesse bandito la Gran Bretagna, a causa della variante locale del coronavirus.
Non di rado, poi, le news hanno documentato la seconda crisi della nazione, quella del cibo, sottolineando come gli scaffali, in Inghilterra, man mano si svuotassero per non essere più riempiti.
Nonostante sia proprio il Regno Unito ad aver fatto partire la campagna delle vaccinazioni, questa determinazione verso l’uscita dallo stato pandemico è stata messa in secondo piano dai numeri. A gennaio, il bilancio delle morti da Covid-19 aveva raggiunto i 100.000.
crisi del turismo in Gran Bretagna
crisi del turismo in Gran Bretagna

Crisi del turismo in Gran Bretagna: si sta andando verso il baratro? Che futuro si prospetta?

Per chi dovesse decidere di viaggiare nel Paese definito “della peste”, ci sono alcuni vantaggi, soprattutto a livello economico.

La sterlina, infatti, è crollata nel giugno 2016 a seguito dell’annullamento del referendum, per poi crollare nuovamente nel 2020, raggiungendo i livelli minimi. Il calo rappresenta sia la possibilità di lasciare in tasca ai visitatori del Regno Unito più soldi, ma che gli aumenti annuali dello standard dei prezzi non si registreranno per chi arriverà dall’estero.
Per il 2021, si è introdotto un nuovo protocollo del benessere, che garantirà ai viaggiatori che vengano rispettati, in tutti i luoghi, i regolamenti strutturati per prevenire il contagio da Covid-19.
Questo, da una parte rappresenterà un aumento dei prezzi per gran parte dei viaggi, a causa del tasso di cambio, ma dall’altra significherà che chiunque dovesse muoversi verso il Regno Unito, non vedrà aumenti di prezzo significativi.
Chi visitava la Gran Bretagna, lo faceva principalmente per vedere Londra, la grande metropoli multietnica e per immergersi appieno nei ritmi dei londinesi. Oggi, però, il rischio è quello di trovare un luogo completamente diverso, devastato, in una Londra che in due anni ha quasi totalmente perso la sua prosperità che tanto piaceva ai turisti.
Boris Johnson fonte Instagram - La grande crisi del turismo in Gran Bretagna
Boris Johnson fonte Instagram – La grande crisi del turismo in Gran Bretagna

I viaggi nel Regno Unito in periodo Covid-19

Il passaporto verrà controllato accuratamente, verrà chiesto scopo e durata del viaggio e riceveranno un timbro. Il Regno Unito, quindi, potrebbe apparire molto meno attraente rispetto ad un’altra destinazione europea.

I turisti amano Londra, però il dubbio riguarda il personale: si riuscirà ancora a trovarne?

Molti avevano previsto uno svuotamento del settore alberghiero, dopo la Brexit del 2019, anche perchè il 70% dei camerieri londinesi erano cittadini europei e c’era la preoccupazione che molti sarebbero tornati a casa.

La notizia positiva è che, nonostante le continue sfide, le persone stanno ricominciando a prenotare, e le stime prevedono già un 20% in meno rispetto all’anno 2019-2020.

Con la sterlina in calo, il Regno Unito potrebbe riprendersi velocemente e, il fatto che i cittadini UE possano entrare con le carte d’identità piuttosto che con il passaporto, fino ad ottobre 2021, potrebbe portare un impulso positivo per l’industria dei viaggi.
Oltretutto, per coloro che arrivano nel Regno Unito, ci saranno grossi benefici, poichè sarà possibile vedere il Paese in modo diverso, senza pressioni. Tutto però, dipende dalla risposta del vaccino e da quanto verrà implementato.
Alla fine, il futuro della Gran Bretagna, è in mano a Johson.

MargheritaGiacovelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

google.com, pub-1977910587878590, DIRECT, f08c47fec0942fa0