L’Era Biden sta per iniziare: come sarà il nuovo volto dell’America?

Sull’ombra dell’impeachment che attende per la seconda volta Donald Trump e delle ultime tensioni che hanno infiammato Washington, la presidenza di Joe Biden sta per iniziare. Il 20 gennaio, infatti, in occasione  si avrà ufficialmente l’insediamento alla Casa Bianca, al posto dello stesso Trump, che come già dichiarato i giorni scorsi, ore prima dell’ Election Day al quale non presenzierà, si recherà presso la base aerea di Andrew, per fare rotta verso la sua dimora di Mar-a-Lago, a West Palm Beach.

presidenza di Joe Biden
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Una presidenza che avrà i suoi primi effetti proprio in occasione dell’ Election Day, quando Biden, stando a quanto dichiarato dal suo transition team, firmerà i primi dei decreti che verranno emanati nei primi dieci giorni del suo mandato, alcuni dei quali aboliranno alcuni dei più controversi provvedimenti del suo predecessore. Vediamo quali sono i temi più scottanti che si troverà immediatamente ad affrontare il neoeletto presidente degli Stati Uniti, che proprio ieri ha presentato i propri canali social.

Presidenza di Joe Biden: i temi dei primi 100 giorni

presidenza di Joe Biden
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In cima all’agenda del presidente neoeletto e della sua squadra di governo, con in cima la vice Kamala Harris, vi sono una serie di norme focalizzate sulla situazione attuale del Paese dal punto di vista sanitario ed economico. In particolare, per quanto riguarda le misure per fronteggiare la pandemia, le più incisive saranno l‘introduzione dell’ obbligo della mascherina nelle proprietà federali e nei viaggi tra stato e stato degli Usa, ma soprattutto uno stanziamento economico da 1.900 miliardi di dollari, destinato soprattutto all’incremento del programma di vaccinazione a livello nazionale, aiuti per le famiglie che lavorano e sostegno alle comunità alle prese con il Covid-19.

Uno stanziamento, i cui dettagli sono stati annunciati in anticipo e ai quali hanno fatto seguito le le reazioni positive della presidente della Camera Nancy Pelosi e del capogruppo democratico del Senato Chuck Schumer i quali hanno elogiato l’approccio del presidente eletto:

“Con il pacchetto di salvataggio COVID annunciato oggi dal presidente eletto, Biden si sta muovendo rapidamente per fornire aiuti e soddisfare le esigenze del popolo americano. I democratici della Camera e del Senato esprimono gratitudine e non vedono l’ora di lavorare con il presidente sul piano di salvataggio “

Altro punto importante della presidenza di Joe Biden sarà l’abrogazione del cosiddetto “muslim ban”, ossia quel pacchetto di norme con il quale nel 2017 il suo predecessore Trump aveva vietato  l’ingresso negli Stati Uniti ai cittadini provenienti da paesi a maggioranza musulmana (Somalia, Sudan, Iran, Iraq, Siria, Yemen e Libia).

Tema delicato al vaglio della presidenza Biden è quello riguardante il ricongiungimento  delle famiglie di immigrati separate al confine col Messico dall’amministrazione Trump, con la norma dell’aprile 2018  che consentiva di perseguire penalmente gli adulti messicani che tentavano di attraversare il confine e di detenerli nel frattempo in una prigione federale, mentre i bambini  venivano separati dai genitori e portati in centri appositi.

Presidenza di Joe Biden: i rapporti con Europa e resto del mondo e l’ ambiente

presidenza di Joe Biden
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Un altro fronte importante su cui la presidenza di Joe Biden vuole lavorare intensamente è quello dei rapporti diplomatici con l’Europa e i paesi asiatici, che il suo predecessore aveva messo alle strette isolando gli Stati Uniti. Cruciale sarà il recupero dei rapporti diplomatici con la Cina, mantenendo le tariffe commerciali, oltre al ritorno al tavolo delle grandi questioni internazionali, dal nucleare al clima, come quello nell’accordo di Parigi sulla lotta ai cambiamenti climatici.

Presidenza di Joe Biden: istruzione

presidenza di Joe Biden
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Particolare attenzione della sinistra americana nell’era Biden sarà rivolta all’istruzione: infatti il presidente neoeletto ha intenzione di rendere gratuito l’accesso a college e università pubbliche per i membri di nuclei familiari con un reddito inferiore ai 125mila dollari, oltre a porre uno stop agli sfratti e favorire lo slittamento dei pagamenti dei prestiti contratti dagli studenti universitari.

martina lumetti

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