Crisi di Governo, Liliana Segre a Roma per votare Conte

A Roma per votare Conte, la scelta di Liliana Segre

“Sì, vado a Roma per votare Conte, per fare il mio dovere martedì a Palazzo Madama. Non partecipo ai lavori del Senato da mesi perché, alla mia età, sono un soggetto a rischio e i medici mi avevano consigliato di evitare, ma di fronte a questa situazione ho sentito un richiamo fortissimo, un misto di senso del dovere e di indignazione civile”.

Queste le parole di Liliana Segre a “Fatto quotidiano” decisa a dare la sua fiducia al governo Conte.

Il programma è chiaro. La 90enne senatrice a vita parte oggi, 18 gennaio, per Roma da Milano, dove proprio ieri aveva partecipato a una raccolta di indumenti e cibo per i senzatetto. Il tutto, per essere in prima fila domani, alle 9.30, in Senato: quando il premier Giuseppe Conte sarà a palazzo Madama per le comunicazioni sulla crisi politica in atto e la fiducia, traballante, al governo.

A Roma per votare Conte

A Roma per votare conte, “Voglio fare il mio dovere”

A sostegno della sua scelta, la senatrice afferma che quella motivata da Renzi, sia una crisi incomprensibile:

“All’inizio pensavo di essere io che non riuscivo a penetrare il mistero. Poi però ho visto che quasi tutti, sia in Italia che all’estero, sono interdetti, increduli, spesso disgustati. Non riesco ad accettare che in un tempo così difficile, in cui milioni di italiani stanno facendo enormi sacrifici e guardano con angoscia al futuro, vi siano esponenti politici che non riescono a fare il piccolo sacrificio di mettere un freno a quello che Guicciardini chiamava il particulare”

La Segre non rinnega gli errori di Conte, ma ciò non giustifica né accetta la crisi aperta da Matteo Renzi, considerando anche l’enorme lavoro fatto dal governo durante questa interminabile pandemia. Ragion per cui, la Senatrice è pronta anche ad andare contro a tutte le indicazioni e precauzioni mediche causa Covid19, per recarsi a Roma per votare Conte.

“Tutti i governi del mondo hanno dovuto procedere per tentativi ed errori. Come anche la scienza, del resto quindi è scontato che anche il governo Conte abbia fatto errori. Però mi pare che si debba riconoscere che ha fatto nell’ultimo anno un lavoro gigantesco per reggere l’urto di un’emergenza spaventosa ed ha ottenuto una svolta storica nelle politiche europee”.

“La democrazia è un bene prezioso di cui scopriamo la fragilità e che tutti siamo chiamati a tutelare”, conclude la Segre “Questo Governo è nato per preservare il Paese da gravissimi pericoli. Ma quei pericoli sono svaniti?”.

Nemmeno noi sappiamo rispondere a questa domanda, ma speriamo che il viaggio a Roma per votare Conte, della senatrice, sia solo il trampolino di lancio per un futuro più proficuo del governo. O almeno si spera.

Fonte: Ansa

Elena Ciccarone

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