Donald Trump concede il perdono a 100 persone prima della fine

Dopo che la sua presidenza è stata caratterizzata da divieti e preclusioni, nelle sue ultime ore alla Casa Bianca Donald Trump concede il perdono a 1oo persone, alla viglia dell’ Election Day, che segnerà l’inizio dell’era di Joe Biden e dell’inizio della procedura d’impeachment che lo vede coinvolto per la seconda volta nel suo mandato.

Donald Trump concede il perdono a 100 persone: come sono state scelte?

Donald Trump concede il perdono
Donald Trump concede il perdono

Stando ad alcune fonti, la scelta da parte di Trump delle persone a cui concedere il perdono sarebbe fatta domenica in una riunione alla Casa Bianca, e, notizia che sconvolge, lo stesso taicoon non è compreso. Una lista che, stando alle stesse fonti, non sarebbe stata stilata tutta in una volta, ma avrebbe subito degli stop, come in occasione delle rivolte di Capitol Hill.

Una lista che comprenderebbe tutta una serie di persone che spaziano da alleati di governo dello stesso Trump, a rapper di alto grado, fino ai colletti bianchi condannati per reati penali, e c’è chi dice che siano inclusi persino alcuni membri della sua famiglia.

Donald Trump concede il perdono a 100 persone: i più fortunati (e quelli sfortunati)

In cima della lista del perdono di Donald Trump configurano vecchi amici e alleati: tra questi spiccano i nomi di Steve Bannon e di Rudolph Giuliani.

Donald Trump concede il perdono
Donald Trump concede il perdono

Il primo fu consigliere politico del taicoon, incarico dal quale venne sollevato nell’agosto del 2017, quando venne coinvolto dell’affare russiagate, e successivamente accusato di frode a seguito di una in una campagna di crowdfunding che in totale gli portò in tasca più di 25 milioni di dollari. Per lui, secondo alcune fonti, la grazia piena dovrebbe giungere mercoledì mattina, prima del giuramento del presidente eletto Joe Biden.

Donald Trump concede il perdono
Donald Trump concede il perdono

Il secondo è da tutti ricordato come “il sindaco eroe di New York”, in quanto gestì la città in uno dei momenti più drammatico della storia americana e non solo: l’attacco alle Torri Gemelle. Il suo pugno duro e la tolleranza zero, lo portarono a schierarsi con Trump divenendo il capo del suo team di avvocati, ma fu proprio questo incarico a detta di molti la sua rovina; è stato uno dei pochi a sostenere che Trump non abbia incitato la folla nell’assalto a Capitol Hill, dato che le sue accuse di frode nelle elezioni presidenziali sono vere.

Nomi noti, che vanno ad aggiungersi alla lista insieme soci come Roger Stone e Michael Flynn, criminali legati all’amministrazione, come il padre di Jared Kushner, Charles, oppure celebrità o persone legate a celebrità, come nel caso di Rod Blagojevich.

Donald Trump concede il perdono
Donald Trump concede il perdono

Grande “sfortunato” che non riceverà sicuramente il perdono del taicoon è Julian Assange, al quale lo stesso Trump avrebbe offerto la grazia se il fondatore di WikiLeaks avesse scagionato la Russia dall’accusa di aver hackerato la posta privata di Hillary Clinton nel 2016.

Ma in 24 ore con Donald Trump tutto può ancora cambiare!!

martina lumetti

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