Due voti sul gong salvano il Governo Conte 2: la partita non è ancora chiusa

ROMA – Il miracolo è avvenuto. Il Governo Conte 2 ha toccato il numero minimo di voti necessari a raggiungere la soglia psicologica necessaria. Quota 156: sono questi i Senatori che si sono schierati dalla parte del Premier Giuseppe Conte. Si è infoltita, dunque, la schiera dei costruttori: la stampella prende forma.

In aula, per l’intera giornata, si è respirato un clima rovente nonostante il mese invernale. Il primo a dibattere è stato proprio Giuseppe Conte, il Premier, che ha sferrato un feroce attacco a Renzi e ha difeso strenuamente l’operato della sua formazione.

I numeri garantiscono all’Italia un Governo di minoranza nonostante sia stata raggiunta quota 156. Questo dato era stato già ampiamente previsto. Quello che nessuno aveva ponderato era il perfetto pareggio. 156 sono stati i favorevoli al Governo Conte 2, 140 hanno votato contro, 16 gli astenuti: esattamente la quota riservata a Italia Viva dopo i due senatori fuoriusciti dal gruppo.

L’unico sconfitto definitivamente, in questa giornata, è Matteo Renzi che, dopo il referendum del 2016, può mettere a referto un’altra Caporetto politica.

Le parole dell’opposizione che hanno fatto traballare il governo.

Tra le varie opposizioni che si sono susseguite durante la giornata, a brillare è stata Giorgia Meloni. La leader di Fratelli d’Italia è riuscita, con una dialettica coincisa e precisa, a rimettere in discussione tutte le carte in tavola.

“Avvocato Conte, stamattina mi sono vergognata per lei, non solo per quell’aiutateci che tradiva la sua disperazione, ma per il mercimonio che ha inscenato in quest’Aula, nel tentativo di dare una profondità a quella supplica.”

La leader della formazione di destra, al momento, sarebbe l’unica a beneficiare direttamente di un’elezione anticipata. Gli eccezionali risultati riportati negli ultimi sondaggi potrebbero garantirle un ruolo di primo rilievo in un eventuale nuovo esecutivo.

Altra performance degna di nota è stata quella del senatore Salvini. L’ex Ministro degli Interni ha chiosato il proprio intervento con una sentenza tombale: il governo ha fallito in tutto. A supporto delle proprie parole, ha sfoderato anche la prima pagina di oggi del New York Times.

Polemiche e Var in Parlamento: il voto di Ciampolillo e Nencini salvano il Governo Conte 2

Grandi polemiche sono state sollevate per il voto di ben due senatori che, alla fine, sono stati decisivi per mantenere in auge l’esecutivo: si tratta di Lello Ciampolillo e Riccardo Nencini. L’ex pentastellato e il depositario del simbolo di Italia Viva sono arrivati sul gong per esprimere il proprio giudizio.

In prima istanza, sembrava che la presidente del Senato, Laura Casellati, avesse già chiuso le votazioni al momento dell’arrivo dei due onorevoli. Invece, dopo una review calcistica, il verdetto è stato ribaltato, ammessi entrambi i voti per appena un minuto. In zona Cesarini, dunque, il Governo Conte 2 è riuscito a strappare il più romantico dei pareggi: sul finale, come nelle migliori partite.

La polemica scatenatasi  è la miglior testimonianza di quanto gli animi siano stati tesi per tutta la giornata e di come questa votazione sia stata decisiva. I due leader dell’opposizione hanno già fatto sapere che saliranno al Quirinale per discutere con Mattarella la solidità dell’esecutivo. Quota 156, però, da margine di manovra a Giuseppe Conte.

I volenterosi dell’ultima ora salvano Conte: cosa farà ora il Premier?

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Intanto, Conte ha abbandonato l’aula di palazzo Madama prima del verdetto finale. Il Premier ha avuto qualche spiraglio di speranza dal risultato di questa sera, ma per lui sarà difficilissimo operare con un Governo di minoranza. Oltre a questo, sarà complicato per lui intavolare delle trattative con altri “costruttori”.

La scelta più ovvia, al momento, è quella di continuare a cercare altri membri per il proprio partito stampella. Ormai, però, abbiamo imparato a conoscere bene il professor Conte. Non è solo un esperto di diritto, ma anche un politico dalle infinite risorse e con sette vite. Questa sera, per l’ennesima volta, ha dato prova di essere anche un abile mediatore. Come si evolverà, dunque, questa crisi di Governo?

Alex Rossi

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