Rassegna stampa del 20/01/2020: il Governo resiste

Il governo resiste, ma per quanto?

ROMA – I giornali di oggi sono tutti focalizzati sulla crisi di Governo e sulla votazione avvenuta ieri sera. Una giornata infinita per la politica italiana, iniziata attorno alle ore 9 e conclusasi ben oltre l’ora di cena. Il Conte bis strappa una fiducia risicatissima, con appena 156 voti, e riesce a rimanere in sella a Palazzo Madama. Il Governo resiste, ma ora dovrà governare senza un importante appoggio.

Una vittoria parziale: i principali giornali non si fanno ammaliare dal pareggio di ieri sera

I quotidiani nazionali sottolineano, in coro, questa contraddizione. Il Corriere della Sera titola “Fiducia a Conte, ma con 156 voti. Il centrodestra: ci rivolgeremo al colle”. Poche parole per fotografare alla perfezione la delicatezza del momento. Al CdS fa eco la Repubblica: “Un governo piccolo piccolo” è un’altra istantanea azzeccata.

“Al Senato Conte ottiene la maggioranza relativa con 156 voti, decisiva l’astensione dei renziani”. La Stampa, rispetto ai due colleghi, ha un titolo più diretto e, forse, più efficace: “Conte si salva, ma così non governa”.  Nessun trionfo, nessuna sconfitta definitiva, nulla cambia, in sintesi. Conte, senza Italia Viva, ha una stampella in meno, ma questo si sapeva già. Starà alle prossime ore determinare la direzione politica che prenderà l’Italia nei prossimi mesi.

Quotidiani di partito: c’è chi dice no, ma il Governo resiste per ora

Ben più aggressivi, invece, sono i quotidiani di opposizione, che festeggiano su un cadavere che, di fatto, non c’è. Il Giornale, storico quotidiano legato alla destra, titola “Caporetto Conte, al Senato solo 156 sì, il Governo non c’è più. Ora Mattarella batta un colpo”. Decisamente più equilibrato è Libero, che definisce questa come “L’inizio della fine per il Governo”.

Toni trionfalistici arrivano dal Fatto Quotidiano, giornale decisamente vicino alle vicende politiche dei Cinque Stelle. Con un titolo che ricorda una vecchia réclame, il foglio di Travaglio celebra una vittoria parziale: “Più lo butti giù e più si tira su”. Il sottotitolo, però, evidenzia quanto quella del Governo sia una resistenza: “Evitata di un soffio la spallata in Senato”.

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governo-resiste-stampa – Fonte: Sky

Decisamente interessante, però, è il trafiletto che viene dedicato ai conteggi: servono, infatti, 10 senatori tra Iv e Udc per blindare aula e commissioni. In pratica, altri dieci costruttori da trovare per avere una maggioranza solida.

Il Governo resiste, dunque, a questa due giorni e l’esecutivo può procedere a velocità ridotta, visti i numeri risicati del Senato. La maggioranza assoluta dista ancora 5 voti, ma per certificare il risultato ne servono almeno il doppio.

Alex Rossi

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