Kamala Harris e la forza del Power Dressing

Chi è Kamala Harris

Kamala Harris è la prima vicepresidente donna degli Stati Uniti, prima nera ed indiana-americana.

Trattasi di un evento memorabile per la storia degli Stati Uniti: nessun’altra donna aveva mai, prima d’ora, ricoperto tale carica.

La vicepresidente, scelta dal Presidente Joe Biden, ha già dato prova di determinazione e coraggio durante il suo primissimo discorso al Paese, in cui si è rivolta direttamente alla nuova generazione di donne: esprimendo la netta volontà di voler essere per loro un esempio, a dimostrazione del fatto che tutte, ognuna di loro, a prescindere dalla condizione e dal colore della pelle, ha il diritto ed il dovere di diventare ciò che desidera.

““Sono qui per quelle venute prima
di me e quelle che verranno dopo”

Un messaggio politico potente, femminista, fatto di coraggio e di speranza: c’è tuttavia un altro messaggio, altrettanto potente ma meno evidente, da analizzare.

Il look. L’outfit che Kamala Harris sceglie per ogni apparizione pubblica. Può sembrar cosa di poco conto, quasi casuale, ma non è così.

Cos’è il “Power dressing”

Power Dressing alla lettera vuol dire “abito del potere”, termine ispirato a “Dress for Success”, celebre libro di John Y. Molloy in cui veniva suggerito alle donne quale look adottare al fine di conquistare il successo in una società patriarcale e maschilista.

Si tratta, in sostanza, della capacità di trasformare il look in una precisa, mirata scelta politica.

Il guardaroba delle donne in politica è da sempre oggetto di un’accurata analisi da parte dei tabloid e dei colleghi maschi: consapevoli di questa pratica sessista, alcune tra le donne che ricoprono incarichi importanti nel mondo della politica hanno scelto di utilizzare questo espediente per lanciare un messaggio.

Prima della Harris, anche Hillary Clinton e Michelle Obama hanno optato per questo “espediente”.

E non dimentichiamo la maestosa Ruth Bader Ginsburg, che con i suoi collar riusciva ad esprimere la propria opinione anche senza proferir parola: durante il suo mandato come giudice alla Corte Suprema, usava “ravvivare” le sue vesti total black con collari a dir poco “abbaglianti”.

Un giudice non può esprimere la propria opinione politica, così RGB utilizzava questo simbolo per comunicare le proprie, personalissime considerazioni.

Bene, Kamala Harris non è stata da meno. Ed il suo simbolo, sono le perle.

Non perle qualsiasi, beninteso. Si tratta del simbolo di appartenenza alla Alpha Kappa Alpha (AKA), una delle più antiche black sororities della storia: ne hanno fatto parte anche Maya Angelou, Rosa Parks e Coretta King.

Le fondatrici definirono sé stesse come “Twenty Pearls“, le venti perle.

Oggi, quelle perle sono per Kamala Harris l’emblema di quell’appartenenza, il segno di una sorellanza. Un simbolo forte, che la Harris sceglie di portare, fieramente, con sé.

Si, queste elezioni sono un simbolo, un simbolo potente.

Kamala Harris- Power Dressing
Kamala Harris- Power Dressing (whowhatwear)

 

(Fonti: Labodif)

 

Martina Bruno

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