Melania Trump definita “escort” da Alan Friedman: la gaffe fa il giro del mondo

“Melania una escort” : con queste parole Alan Friedman, giornalista del quotidiano Web AdnKronos  definisce l’ormai ex First Lady salvo poi pentirsene e spiegando l’accaduto, ma nel frattempo la presunta “gaffe” commessa fa il giro del mondo in pochi minuti, scatenando indignazione.

“Melania una escort”: da dove nasce la gaffe di Friedman?

Melania una escort
Melania una escort

Il fatto che vede coinvolto il giornalista della nota testata web sarebbe accaduto quando lo stesso, invitato alla trasmissione “UnoMattina” per commentare la cerimonia dell’insediamento di Joe Biden come nuovo presidente degli Stati Uniti, ma ancora prima l’uscita di scena di Donald Trump e la consorte Melania che, come annunciato da giorni non avrebbero preso parte alla cerimonia d’insediamento. In quel momento al giornalista di AdnKronos  se ne esce con l’affermazione infelice (“Trump si mette in aereo con la sua escort…la sua moglie”) mentre racconta le ultime ore di taicoon e consorte. Pochi secondi, ma che non sfuggono al mondo del web e non solo, che giudica quella frase infelice.

Melania una escort
Melania una escort

Le reazioni non tardano ad arrivare, nonostante poche ore dopo, resosi conto della gaffe commessa sulla ex First Lady, Friedman tenti di giustificarsi definendolo un “errore di traduzione” e ridimensionando la vicenda:

“non è stata assolutamente una cosa voluta. Stavo traducendo dall’inglese, la parola italiana che volevo dire era ‘accompagnatrice’, ed è uscito ‘escort’. Mi sono corretto subito, non c’è da montarci su una questione”

Una giustificazione che però sembra non essere bastata al giornalista per salvarsi dall’indignazione del mondo politico e non solo.

“Melania una escort”: le reazioni alla gaffe di Friedman

Lapidaria è stata Giorgia Meloni che in un tweet ha fortemente condannato l’accaduto:

“Grave episodio sulla tv pubblica: Alan Friedman definisce Melania ‘escort’ prima di correggersi e chiamarla ‘moglie’ di Trump. Surreale che nessuna paladina del femminismo sia intervenuta. Cosa sarebbe accaduto se a essere definita così fosse stata un’esponente di sinistra?”

Melania una escort
Melania una escort

Inoltre la Presidente di Fratelli d’Italia accusa apertamente Friedman, reo di non essersi “ scusato immediatamente per le gravi parole pronunciate, aspettando le polemiche per poi dare la sua versione” e invita la Rai stessa a prendere provvedimenti in merito “evitando di ospitare il giornalista in futuro”

Melania una escort
Melania una escort

Reazione forte anche da parte della giornalista Maria Giovanna Maglie, la quale ha definito la vicenda ” il frutto di un politically correct che viene applicato un tanto al chilo ad alcuni soggetti che devono essere le vittime. Gli altri ne sono esenti” e ricorda come Alan Friedman sia stato in passato definito dal New York Times come il “famoso in Italia per essere americano” :

“Campeggiano sul web le foto di lui che stringe sorridente la mano a Trump. Poi ha deciso di sposare, perché ha visto che era più popolare, la parte di denigratore, non si capisce in nome di quale democrazia visto che Trump è stato un presidente eletto e popolare. Ora festeggia come un avvoltoio, e come tutti gli avvoltoi ha bisogno di carne fresca e la carne fresca è la frase su Melania Trump”.

Altrettanto lapidario è stato Vittorio Sgarbi che ha definito le parole di Friedman un esempio di ‘trumpismo rovesciato”:

“Quello che lui attribuisce a Trump lo esprime nel suo modo di parlare. Sono posizioni che hanno gli intolleranti, che diventano ancora più intolleranti di quelli che accusano. Questo gesto lo arruola nel campo dei trumpisti”.

“Melania una escort”: la Rai prende provvedimenti

Melania una escort
Melania una escort

In seguito alle polemiche scaturite dall’episodio poco piacevole riguardante Alan Friedman, il direttore di Rai1, Stefano Coletta è stato convocato in commissione di Vigilanza Rai  il 26 gennaio, alle ore 20, per discutere di questa vicenda delicata, oltre che della questione Sanremo e del poco spazio concesso dalla rete a fatti importanti come l’assalto a Capitol Hill.

martina lumetti

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