Amanda Gorman: la poesia rap approda all’Election Day

Insieme a Lady Gaga e Jennifer Lopez, tra le tante donne illustri presenti alla cerimonia d’insediamento di Joe Biden (con Donald Trump grande assente) un posto prestigioso se l’è meritato anche Amanda Gorman.  La 22enne di Los Angeles con una laurea in sociologia ad Harvard ha incantato i presenti con la sua poesia e l’ha resa protagonista in uno dei giorni più importanti per la storia americana.

Amanda Gorman: la giovane donna

Amanda Gorman
Amanda Gorman

Amanda Gorman nasce a Los Angeles nel 1998; insieme ai due fratelli e sorelle, tra le quali la gemella Gabrielle, viene cresciuta solamente dalla madre Joan Wicks, insegnante di inglese. Da piccola, le viene diagnosticata la sindrome di King-Kopetzky un disturbo dell’elaborazione del suono e un problema di pronuncia che le rende difficile esprimere alcune parole. L’accesso limitato alla TV imposto in famiglia le permettono di leggere ma soprattutto scrivere molto, e questo la porta già all’età di 8 anni a scrivere le prime poesie.

Amanda Gorman: la poetessa e l’attivista

Amanda Gorman
Amanda Gorman

“Attraverso la poesia posso parlare sia ai problemi del mondo e alle sue soluzioni, sia ai microcosmi del conflitto dentro di me. Amo scrivere poesie perché è innatamente all’avanguardia; come poetessa nera, ogni volta che salgo sul palco ho una nuova opportunità per sfidare i limiti posti all’arte, ai contributi e alla leadership delle donne creative di colore”

Un mondo, quello della poesia, che Amanda comincia ad esplorare alle superiori, quando uno dei suoi insegnanti notando il suo talento le suggerisce di iscriversi al concorso per il Youth Poet Laureate di Los Angeles, un’iniziativa creata da Urban Word, per favorire lo sviluppo giovanile nel campo delle arti letterarie. Un’occasione che Amanda coglie al volo, e che grazie ad una raccolta di poesie sul tema dell’ingiustizia sociale la porta nel 2017 a vincere diventando il migliore giovane talento nel campo della poesia degli Stati Uniti. Nello stesso anno Amanda Gorman inaugura  la stagione letteraria della Biblioteca del Congresso,

Una carriera, quella di giovane poetessa, che nel 2004 s’intreccia con l’ impegno attivista: in quell’anno infatti, Amanda diventa una delegata giovanile alle Nazioni Unite, oltre a gestire  One Pen One Page, un’organizzazione che ha lo scopo di permettere a giovani svantaggiati e in difficoltà di poter pubblicare i propri lavori esprimendo la propria creatività e il proprio talento.

Tra i suoi ammiratori figura Hillary Clinton (che ha incontrato ai Vital Voices Global Leadership Awards nel 2017) e soprattutto Jill Biden: è stata proprio l’attuale First Lady a volerla in occasione della cerimonia di insediamento del marito.

Amanda Gorman: l’emozione alla cerimonia d’insediamento di Joe Biden

Amanda Gorman
Amanda Gorman

Un evento, quella della cerimonia d’insediamento del neoeletto Presidente degli Stati Uniti, al quale Amanda ha la possibilità di leggere una sua poesia, intitolata “The Hill We Climb“ . Una poesia frutto, come raccontato dalla stessa studentessa, di un lungo ed intenso lavoro, nata in seguito dopo le violenze del 6 gennaio a Capitol Hill, e che pronuncia davanti agli invitati a tale evento con sicurezza e determinazione, trasformando il suo difetto di pronuncia in un punto di forza:

«Quando sei costretto a guardare di continuo al modo in cui parli, quando devi badare sempre alla tua pronuncia, allora acquisti consapevolezza sia di come funzionino i suoni sia degli effetti che hanno sul pubblico».

Una poesia profonda, che suona come un grido di forza all’America, una nazione divisa e sofferente per la pandemia, che deve trovare il coraggio di rialzarsi ed andare avanti:

“Ricostruiremo, ci riconcilieremo e ci riprenderemo[…] Anche quando abbiamo sofferto siamo cresciuti, anche quando ci siamo feriti abbiamo sperato e quando ci siamo stancati, ci abbiamo provato. Non ci faremo spingere indietro o piegare dalle intimidazioni perché sappiamo che la nostra inazione e la nostra inerzia diventeranno il futuro”.

 

martina lumetti

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