Douglas Emhoff, il primo Second Gentleman degli Stati Uniti

Chi è Douglas Emhoff, marito di Kamala Harris e Second Gentleman degli USA

E’ il primo “Second Gentleman” nella storia degli Stati Uniti, ha 56 anni, nato a New York in una famiglia ebraica, ma californiano di adozione.

Diplomato al liceo di Agoura Hills, nella contea di Los Angeles, si è laureato in legge alla University of Southern California ed ha iniziato a lavorare come avvocato.

E’ inoltre specializzato in diritto dello spettacolo e proprietà intellettuale e diritti d’autore.

Amante del golf e del fantasy football, è anche il primo ebreo della storia americana a ricoprire il ruolo di “secondo” di un presidente o un vicepresidente.

Ha sposato Kamala Harris nel 2014 a Santa Barbara: a dichiararli marito e moglie, la sorella di Kamala, Maya.

Douglas Emhoff non ha mai nascosto la profonda ammirazione, il rispetto ed il sostegno nei confronti della moglie, anzi: non fa che ribadirlo. Attraverso frasi, fotografie, presenza costante.

«Nel momento in cui ho incontrato Kamala ho capito di esserne innamorato. Non solo per chi è lei, la donna affettuosa, divertente e compassionevole che regge la nostra famiglia, ma anche per la profonda determinazione con cui combatte per le cause in cui crede» così scrive Douglas Emhoff in una lettera a GQ.

Douglas Emhoff - Second Gentleman
Douglas Emhoff – Second Gentleman (ph. Pinterest)

La lettera a GQ US

Lettera nata con lo scopo di raccontare al mondo la storia che li ha uniti ed il percorso, personale e politico, intrapreso con lei.

Quando Kamala è entrata del ticket presidenziale, racconta, Emhoff ha scelto di sostenerla durante la campagna elettorale a tempo pieno, mettendo in pausa la propria attività professionale così da poter girare per il Paese insieme a lei ed allo staff di Joe Biden.

Sostegno che gli americano hanno amato tanto da dar vita ad un hashtag creato apposta per lui, #DougHive, accompagnato da messaggi di incoraggiamento ed approvazione.

Nella stessa lettera Douglas Emhoff confessa di aver avuto l’occasione di vedere un America assolutamente differente da ciò he aveva immaginato. Un’America come non l’aveva mai vista prima. L’America di lavoratori e lavoratrici, di donne e studenti, di attivisti e rivoluzionari.

«Le persone che ho incontrato, e le storie che ho sentito, resteranno con me per sempre», scrive.

Ha visto un Paese piegato da una terribile pandemia, e da un “capitolo oscuro della nazione“, come lo ha definito.

E’ nata così in lui anche la profonda consapevolezza del difficile compito che sarebbe spettato alla nuova amministrazione: «Con l’avvicinarsi della notte delle elezioni, l’enormità del compito, d’altra parte, ha cominciato a farsi sentire. Se avessimo vinto (e sapevamo che dovevamo farlo), l’amministrazione Biden-Harris si sarebbe insediata in un periodo di crisi senza precedenti per il nostro Paese».

Douglas Emhoff: “sono onorato di essere il primo Second Gentleman americano”

Conclude la lettera manifestando tutto il suo orgoglio per la sua posizione e si dichiara onorato di essere il primo coniuge maschio di un Presidente o Vicepresidente americano.

«Ma ecco la verità – continua – generazioni di donne prima di me hanno utilizzato questa piattaforma per sostenere cause in cui credono e costruire fiducia nelle nostre istituzioni in patria e all’estero, spesso senza molti riconoscimenti. Io mi reggo sulle loro spalle. Ed è la loro eredità di progresso che cercherò di costruire come Second Gentleman.

E fortunatamente, in questo lavoro, non potrei avere una migliore amica e partner della dottoressa Jill Biden, il cui esempio e consiglio è stato prezioso per affrontare ogni passo di questo viaggio. Lo vedo anche attraverso gli occhi dei nostri figli, Cole ed Ella, ognuno dei quali sta entrando nell’età di giovani adulti. Voglio che crescano in un mondo nel quale non è una novità che un partner amorevole, di qualsiasi genere, li supporti in tutto ciò che fanno.

Mi ricorda una storia che Kamala ama raccontare su sua madre Shyamala, che diceva sempre alle sue figlie: ‘Potresti essere la prima, ma è meglio che tu non sia l’ultima‘. Voglio che sia vero anche per me.»

Ed oggi si presenta all’America con questa frase: “Posso il essere il primo Second Gentleman, ma so che non sarò l’ultimo.”

Ed esordisce su Twitter definendo sé stesso “Second Gentleman of the United States. Devoted dad. Proud husband to vp Kamala Harris“, padre devoto, marito orgoglioso.

Un uomo capace di essere secondo, di stare accanto: non sopra, non sotto.

Un esempio di piccola rivoluzione e, ancora di più, un potente esempio di rispetto ed uguaglianza.

Douglas Emhoff -Second Gentleman
Douglas Emhoff -Second Gentleman (ph GQ)

 

(Fonte: GQItalia)

 

Martina Bruno

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