Russia contro Navalny: fermata la portavoce assieme ai collaboratori

Continua la lotta della Russia contro Navalny, l’oppositore al governo russo che ha spesso preso posizione contro le idee del governo.

Navalny lo scorso agosto é stato avvelenato, e un’inchiesta giornalistica ha dimostrato che il veleno utilizzato, è lo stesso usato in precedenza verso altri oppositori politici.

Il suo avvocato riuscì a farlo trasferire a Berlino, per essere curato, e nel frattempo l’attivista fu accusato e condannato per reati molto gravi, tra i quali corruzione.

La pena era stata sospesa, e Navalny, la scorsa settimana, era riuscito a tornare in Russia. Giusto il tempo di atterrare, che è stato arrestato nuovamente per aver violato i termini del rilascio.

Russia contro Navalny: il governo mantiene la linea dura contro le manifestazioni

Russia contro Navalny
Russia contro Navalny

Si sono susseguite moltissime manifestazioni a sostegno di Navalny, ma il governo russo continua ad arrestare chiunque sostenga l’oppositore.

Questa mattina sono stati arrestati il suo portavoce ed altri collaboratori, sconosciute le motivazioni.

D’altronde anche il processo a Navalny appena rientrato in Russia, è stato portato avanti nel Commissariato, senza la presenza dell’avvocato dell’attivista. Le autorità hanno fatto sapere che per motivi di prevenzione a causa del Covid, non è stato possibile fare diversamente.

I fermi di sostenitori di Navalny sono avvenuto in tutta la Russia, a dimostrazione che il governo sta perseguendo l’attivista e chiunque lo sostenga. L’uomo ha più volte provato e denunciato attività poco chiare del governo, allegando prove e mantenendo una linea di non violenza.

Russia contro Navalny
Russia contro Navalny

Dal suo canale internet ha spesso diffuso notizie, dato informazioni e mantenuto i contatti con i suoi sostenitori.

Tutto il mondo occidentale chiede spiegazioni, vuole che Navalny venga liberato ma il governo russo fa orecchie da mercante, e continua a seguire la sua linea. In attesa di nuove notizie, continuiamo a seguire le vicende di Navalny e dei suoi sostenitori certi che prima o poi la verità verrà fuori.

Tania Carnasciali

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