Tagli AstraZeneca, Locatelli: “Riflessioni su rimodulazione campagna vaccinale”

Si è tenuta oggi la conferenza stampa al Ministero della Salute in cui si è parlato dei dati riguardanti il monitoraggio settimanale dell’epidemia. Sono intervenuti: il Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza e il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli, che si è espresso sui tagli annunciati da AstraZeneca e le probabili conseguenze.

E’ atteso per il 29 gennaio, data in cui è prevista la riunione del Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP), il parere dell’Ema (European Medicines Agency) sul vaccino contro il Covid-19 sviluppato da AstraZeneca, in collaborazione con l’Università di Oxford.

Il 12 gennaio l’Agenzia europea aveva ricevuto la richiesta di autorizzazione all’immissione in commercio dello stesso. Si era detto che la valutazione sarebbe avvenuta con una tempistica accelerata. E infatti si sono diffuse voci secondo le quali il verdetto dell’Ema potrebbe arrivare già mercoledì 27.

Nel frattempo, però, AstraZeneca ha fatto sapere di una riduzione della capacità produttiva dell’azienda biofarmaceutica, con conseguenti tagli nella distribuzione.

Locatelli in conferenza stampa cita comunque il 29 gennaio come data in cui è attesa la decisione dell’Ema e sull’annuncio dei tagli fatto da AstraZeneca dice: “Richiederà una riflessione in termini di  rimodulazione della campagna vaccinale che era stata inizialmente prevista”.

Locatelli parla dei tagli AstraZeneca in conferenza stampa
Locatelli parla dei tagli AstraZeneca in conferenza stampa

AstraZeneca non è la prima a parlare di tagli e/o ritardi. Già con Pfizer, il primo vaccino approvato in Europa, abbiamo assistito a ritardi e problemi nella consegna delle dosi.

Il presidente del Consiglio Superiore di Sanità dice anche che ad oggi sono 4o mila le persone che hanno ricevuto sia la prima, sia la seconda dose del vaccino.

Si viaggia ad una velocità di 20-25 mila dosi di vaccini somministrate al giorno, un po’ meno rispetto al picco raggiunto nei giorni scorsi, sempre a causa dei “tagli delle forniture”.

Locatelli, ha poi parlato di quelle che sono le previsioni riguardo i vaccini potenzialmente disponibili in un futuro prossimo: “A fine gennaio l’Italia dovrebbe avere a disposizione circa 2,5 milioni di dosi che servono sia per prime immunizzazioni sia per i richiami”.

Infine, le dichiarazioni sul Festival di Sanremo, il primo dell’era Covid-19: “Le regole sono le stesse che valgono per qualsiasi evento pubblico”, auspicando anche, per e con l’occasione della kermesse, un aiuto da parte del mondo dello spettacolo nella sensibilizzazione della cittadinanza rispetto all’importanza del vaccino.

Dopo Pfizer e Moderna, potrebbe arrivare quindi un terzo vaccino in Europa. E, sebbene con tagli e ritardi nella distribuzione, anche questo è un passo in avanti nella via d’uscita dal cupo tunnel della pandemia.

 

Giambattista Sozzi

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