COVID-19: un anno dal lockdown a Wuhan

Covid-19 a Wuhan, un anno dopo : cos’è cambiato? Wuhan, Cina, 23 gennaio 2021 : nella città dove è cominciato tutto, in cui ha preso il via un’infezione che ancora oggi tiene stretto in una morsa il destino del mondo, la vita ha ripreso a scorrere nella quasi normalità.
Sono troppi, però, gli strascichi che si è portato dietro, così come i quesiti che, 12 mesi dopo, restano ancora senza risposta.

Covid-19 a Wuhan: quando tutto ebbe inizio 

Covid-19 a Wuhan
Covid-19 a Wuhan

Era il 23 gennaio il giorno in cui i telegiornali nazionali ed internazionali annunciarono la decisione di un coprifuoco a Whuan.
Era solo l’inizio. I campanelli di allarme del resto del mondo non erano ancora attivi, ma si iniziava a sentire forte il senso di inquietudine e di impotenza.
Il 23 gennaio c’era ancora qualcuno che diceva “noi siamo immuni a questi casi, probabilmente accade perché sono città troppo popolose”. Era il periodo in cui “assembramento” significava fare un aperitivo con i propri amici, tra un tweet ed un messaggio whatsapp per invitarne altri.

COVID-19 a Wuhan: nel 2021 la Cina segnala 200 nuovi casi

Covid-19 a Wuhan
Covid-19 a Wuhan

Siamo ben lontani dai numeri di un anno fa, quando prima del capodanno cinese, fu imposto un lockdown estremamente restrittivo per contenere la pandemia.
La città di Whuan, dove tutto era iniziato, fu isolata, la gente trascorreva le sue giornate chiusa in casa, sperando solo che terminasse qualche scorta per poter uscire di casa e vedere quali fossero davvero i colori del cielo.
L’Italia, patria delle fughe di cervelli in ogni parte del mondo, iniziò ad organizzare voli aerei speciali per accogliere tra le sue braccia i figli della sua Terra e riconsegnarli alle mura domestiche nostrane.

Ospedali in difficoltà, urne cinerarie che venivano consegnate ai parenti al pari di una semplice raccomandata. Whuan mostrava queste immagini che non facevano altro che buttarci nello sconforto totale.
La carenza di stime precise sul numero di contagiati e di vittime faceva intendere l’arrivo di un’ombra ancora più grossa. L’incapacità di poterlo fermare perché troppo veloce, troppo espanso, troppo.

COVID-19 a Wuhan: la città cinese non sarà più la stessa

La gente, a Whuan, porterà dentro di sè per sempre le ferite inferte sia fisicamente che psicologicamente. Il popolo di Whuan, da quel 23 gennaio di un anno fa, continuerà ad essere guardinga verso gli stranieri, per paura di tornare a scrivere una pagina buia del diario della vita.
Eppure oggi, gli uffici sono aperti, i bar sono aperti.

Covid-19 a Wuhan
Covid-19 a Wuhan

Nessuno ha abbandonato la mascherina e nemmeno l’utilizzo delle app che controllano la propria salute e quella del proprio vicino.
Il ricordo del personale medico in tuta protettiva resta vivido, inquietando terribilmente e portando con sè domande senza risposta e senza certezze nel domani.

MargheritaGiacovelli

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