Immigrazione alle canarie tra turismo bloccato e pandemia

L’immigrazione alle Canarie sta assumendo contorni abbastanza complicati: ogni giorno arrivano a decine di migranti dalle coste africane, che vengono alloggiati negli hotel vuoti.

A causa della pandemia mondiale, da quasi un anno il turismo è pressoché paralizzato: gli alberghi sono vuoti, i ristoranti nelle zone turistiche stanno chiudendo inesorabilmente.

È necessaria una premessa: le isole sono in maggioranza turistiche, ma esistono realtà che vivono solo di turismo, come ad esempio il sud di Gran Canaria, dove si trovano le famose dune di Maspalomas, in cui praticamente tutta l’economia è incentrata sul turismo.

Alberghi chiusi, bar vuoti e incertezza

Immigrazione alle Canarie
Immigrazione alle Canarie

Gli alberghi hanno accolto pochissime persone, e questo in molti casi ha comportato la chiusura. Lo scorso anno ne hanno approfittato per riformare le strutture, convinti di riaprire durante l’alta stagione, ma la seconda ondata di coronavirus ha costretto ad una nuova chiusura.

Si tratta di vere e proprie città turistiche, basate su attività di affitto macchine, biciclette e qualsiasi altra cosa in relazione al turismo, che si sono trovate a dover chiudere a tempo indeterminato.

In questa situazione critica, si è inserito l’arrivo di migranti dalla vicine coste africane. Una volta arrivati sulle isole, soprattutto nelle più grandi Gran Canaria, Fuerteventura, Lanzarote e Tenerife, vengono alloggiati negli hotel vuoti.

Immigrazione alle Canarie: la sicurezza a che livello è?

Immigrazione alle Canarie
Immigrazione alle Canarie

Negli ultimi giorni si sono susseguiti episodi di violenza con i migranti come protagonisti, questo ha spinto parte della popolazione a guardarli con sospetto.

Qualcuno ha assunto posizioni estremiste, riprendendosi mentre guida la propria auto con accanto un machete mentre va alla ricerca di migranti.

Purtroppo in una situazione già fortemente esasperata a causa della pandemia, episodi come questo diventano sempre più frequenti. La sicurezza al momento non è compromessa, anzi la polizia interviene in modo tempestivo, ma molti si chiedono se tutto ciò non aggravi l’immagine delle isole.

Nuova allerta Covid: innalzati i livelli di pericolosità

Immigrazione alle Canarie
Immigrazione alle Canarie

Le isole canarie hanno diversi livelli di allerta: Lanzarote ad esempio da stanotte passerà al livello 4, il che significa che alle 18 chiuderanno tutto i negozi, che l’asporto sarà possibile solo fino alle 22, e i bar saranno fruibili solo all’aperto e si potranno sedere allo stesso tavolo solo persone appartenenti allo stesso nucleo familiare.

Gran Canaria è al livello 3: coprifuoco alle 22, bar solo all’aperto e tanta tanta incertezza su cosa succederà. La Spagna è divisa in Comunità Autonome, il che significa che possono prendere decisioni in autonomia sul come affrontare l’emergenza sanitaria anche se lo scorso anno avevano deciso di seguire tutte le direttive della Comunità autonoma di Madrid.

Al momento le decisioni vengono prese in base al livello di contagi, e le Canarie sono una delle comunità con i numeri più alti. La popolazione però si chiede perché arrivino tanti migranti senza controlli e vengano alloggiati negli hotel, quando per gli abitanti è quasi obbligatorio il vaccino e relativi controlli? Se non si può viaggiare perché il flusso migratorio é in continuo sviluppo? Ma soprattutto perché non vengono effettuati controlli?

 

Tania Carnasciali

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