Russia, continuano le proteste per Navalny: arrestata anche la moglie

La Russia pro Navalny continua a  manifestare in piazza. Diverse le proteste che si sono scatenate anche nelle ultime ore a sostegno del politico dell’opposizione Alexei Navalny, in carcere dal 17 gennaio dopo essere rientrato da Berlino, dove si stava riprendendo da un attacco subito lo scorso agosto. La polizia ha cercato di fermare le proteste, e diversi sono stati gli arresti, circa 863 persone, tra le quali spicca la moglie di Alexei, Yulia.

La Russia pro Navalny manifesta in piazza: da dove nasce la protesta?

Le manifestazioni e le proteste a favore della scarcerazione di Alexei Navalny sarebbero partite dai vari social media dopo gli appelli non ascoltati da parte di vari Paesi stranieri per la liberazione dell’oppositore di Putin, condannato a scontare 30 giorni di prigionia, ritenuto colpevole di aver violato le condizioni sulla libertà condizionale.

Russia pro Navalny
Russia pro Navalny

Inoltre sarebbe stato anche lo stesso Navalny a promuovere la proteste dei russi contro Putin nei giorni scorsi attraverso dei video fatti dal carcere:  proteste che sono state puntualmente bloccate e soppresse dalla polizia russa.

Nei giorni scorsi, inoltre sono stati arrestati anche alcuni collaboratori di Navalny tra i quali la sua portavoce , Kira Yarmish, e Gheorghi Alburov, dipartimento investigativo della Fondazione anticorruzione diretta dallo stesso oppositore, fermati per incitamento a manifestazioni non autorizzate, mentre un altro suo collaboratore avrebbe anticipato nuove proteste proprio per il 23 gennaio.

La Russia pro Navalny manifesta in piazza: arrestata la moglie Yulia

Tra i vari arresti effettuati dalla polizia russa per dissipare le nuove proteste e manifestazioni per la liberazione di Navalny vi sarebbe anche la moglie di questo ultimo, Yulia Navalnaya, la cui presenza alla manifestazione sarebbe stata segnalata da un post su Instagram. Quest’ultima recentemente ha dichiarato di essere stata sotto sorveglianza della polizia fin dall’arresto del marito, come ha anche dimostrato postando su Instagram la foto di un auto che sarebbe stata paracheggiata vicino a casa sua per giorni, foto riportata poi dalla testata online Meduza. Al momento dell’arresto Yulia è stata fatta salire su un furgoncino delle forze dell’ordine, come da lei stessa documentato in un altra

 

 

martina lumetti

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