Bimbo morto a Bari: si indaga per istigazione al suicidio

Bimbo morto a Bari: la Procura indaga per istigazione al suicidio

La Procura di Bari ha aperto un fascicolo contro ignoti per istigazione al suicidio in relazione al caso del bimbo morto a Bari per impiccagione.

E’ stato trovato ieri, in un appartamento nel quartiere San Girolamo, con una cordicella avvolta attorno al collo appesa ad un attaccapanni. Aveva solo 9 anni.

L’ipotesi di reato che è stata formalizzata dai magistrati – riporta l’Ansa – “è un atto dovuto per disporre i necessari accertamenti tecnici“.

Si tratta di una decisione tecnica al fine di poter disporre l’autopsia.

Da quanto si apprende per ora, infatti, non sembrano esserci elementi per stabilire se si sia trattato di istigazione al suicidio: dai primi accertamenti sui dispositivi elettronici non sarebbe emersa alcuna connessione con giochi estremi online o sfide social.

Potrebbe essere, insomma, soltanto un tragico incidente.

Bimbo morto a Bari: i dubbi del procuratore minorile

“È indubbio tuttavia – asserisce alla Dire il procuratore minorile di Bari, Ferruccio De Salvatore – che occorre un’accurata riflessione sull’incremento che in questi ultimi mesi hanno avuto i tentativi e i suicidi, gli atti di autolesionismo e le condotte aggressive anche di giovanissimi”.

Numerose sono infatti le testimonianze di tragedie causate da pericolose challenges sui social.

Un dolore che ci lascia tutti sgomenti“, ha affermato invece Ludovico Abbaticchio, Garante dei diritti dei minori per la Puglia, intervenuto sulla tragedia del bimbo morto a Bari per impiccagione.

Non si conoscono ancora le cause che hanno portato alla morte il bambino di 9 anni barese – commenta Abbaticchio, ed aggiunge – Questo genere di tragedie non può essere attribuito alla mancata educazione da parte dei genitori: il tema è molto più complesso. Come Garante, come genitore e nonno penso che un evento del genere debba spingerci a scendere in campo e pretendere che la rete sia un territorio dove non tutto può accadere e non tutto è lecito”.

Bimbo morto a Bari: cosa sappiamo

Da quello che sappiamo il bimbo è stato trovato nella stanza dei suoi familiari, i quali hanno lanciato l’allarme. Tuttavia, i soccorsi si sono dimostrati inutili.

Sull’accaduto stanno procedendo la procura ordinaria e quella per i minori.

La polizia si sta occupando di indagare sui contenuti e sulla cronologia dei dispositivi elettronici sequestrati in casa, per trovare qualsiasi traccia che possa esser utile alla ricostruzione della tragedia.

Il bimbo, secondo indiscrezioni, potrebbe aver utilizzato il cellulare della madre solo poche ore prima della morte.

Come genitori siamo chiamati a vigilare e a inserire i filtri e i parental control ma il sistema si rigenera di continuo ed è difficile mantenere una zona protetta – aggiunge il Garante – È un dolore che ci lascia tutti sgomenti perché non può essere accettabile che nel luogo che riteniamo più sicuro, la nostra casa, sotto forma di gioco, possa arrivare un invito a confrontarsi con la morte”.

Bimbo morto a Bari
Bimbo morto a Bari a soli 9 anni per impiccagione.

Bimbo morto a Bari, il sindaco: “Una notizia devastante”

Sulla terribile tragedia è intervenuto anche Antonio Decaro, sindaco di Bari: “Si tratta di una notizia devastante. Immagino i genitori. E lo dico, più che da sindaco, da genitore di due figlie“, ha commentato così il primo cittadino.

Non è una bella giornata. Non si conosce ancora la dinamica, nelle prossime ore e nei prossimi giorni forse capiremo che cosa è successo, ma non è un bel momento”.

 

 
 

Martina Bruno

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

google.com, pub-1977910587878590, DIRECT, f08c47fec0942fa0