‘Hacker’ all’Inps! Di Nicola guiderà la trasformazione digitale dell’ente previdenziale italiano

E’ Vincenzo Di Nicola il nuovo Responsabile per l’Innovazione Tecnologica e la Trasformazione Digitale all’INPS (l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale).

Di Nicola è un brillante laureato presso l’Università di Bologna che ha poi completato i suoi studi all’estero, con lavori e collaborazioni da sogno. Tra tutte le sue esperienze iniziali, spiccano: lo stage presso Yahoo!, il premio di riconoscimento da parte di Alex Gounares (ex consigliere tecnologico di Bill Gates), la co-fondazione tecnica di GoPago, startup finanziata da JP Morgan.

E poi la creazione di valore in Italia: circa 7 anni fa, ha infatti co-fondato Conio, una delle più importanti startup in ambito criptovalute, ricevendo l’apprezzamento di Poste Italiane che ne ha finanziato la compagnia. Ha poi integrato i servizi di Conio in Hype, la più grande challenger bank italiana.

Di Nicola ha inoltre posto le basi per la totale ri-architetturizzazione della piattaforma Rousseau, rilasciata nel 2019.

Insomma, una vita di successi. Oggi ha 41 anni e il 15 gennaio, per annunciare il suo nuovo incarico in Italia, su Twitter scrive: “Ho realizzato un sogno: ho finalmente l’onore di servire, concretamente, il mio Paese.”

Il tweet in cui Di Nicola ha annunciato l'incarico presso l'Inps
Il tweet in cui Di Nicola ha annunciato l’incarico presso l’Inps

Scrive “finalmente” perché era stato proprio lui, Di Nicola, a riversare sull’Istituto italiano un mare di critiche quando ci fu il crollo della piattaforma web dell’Inps nell’aprile 2020. Migliaia di persone si erano riversate, infatti, sulla piattaforma web per richiedere il bonus Covid da 600 euro. La piattaforma non riuscì a reggere il traffico e addirittura i dati di molti cittadini vennero resi pubblici.

L’Inps diede la colpa a degli “hacker”. Il problema degli hacker, si sa, è all’ordine del giorno: solo ieri si è diffusa la notizia riguardante il furto di dati su un noto sito di incontri.

Il fatto è che nessuno credette all’Inps. E nemmeno Di Nicola, che il mondo della tecnologia lo conosce meglio di chiunque altro. Con un lungo post sul suo blog analizzò la situazione e soprattutto gli sprechi dell’Inps – mezzo miliardo di euro per una piattaforma non così efficiente – e auspicò l’emulazione, da parte dell’istituto italiano, di quanto fatto da Obama.

Quando in America ci fu il collasso di una piattaforma per la sanità pubblica (HealthCare.gov), Barack Obama chiamò i migliori hacker, che in poco tempo – e con pochi soldi – riuscirono a creare una piattaforma altamente performante.

Ad otto mesi da quel post, e dall’invito ad un’operazione di “Impeto e Tempesta” – così la definì – De Nicola ha ricevuto l’invito per essere a capo della trasformazione digitale dell’Inps. Invito che non ha assolutamente potuto rifiutare, visto il suo legame con la Pubblica Amministrazione che ha più volte ribadito.

Sua madre ha lavorato 34 anni al Telegrafo e allo sportello di Poste a Teramo, suo padre 33 anni all’ufficio anagrafe del comune di Teramo. “La Pubblica Amministrazione mi ha fatto crescere sano, regalato una bellissima infanzia”, scrive sul suo blog.

La trasformazione digitale di Inps, tanto attesa quanto necessaria, sarà una sfida importante, che però non ha dell’impossibile. E, noi lo speriamo, Di Nicola ce lo dimostrerà.

 

 

Giambattista Sozzi

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