Condanna a 1 anno e 8 mesi per Chiara Appendino per i fatti di Piazza San Carlo a Torino

Chiara Appendino dovrà scontare un anno e 8 mesi di reclusione: questa la decisione presa dal Tribunale nei confronti della sindaca di Torino per i fatti del 3 giugno 2017, in piazza San Carlo, durante la finale di Champions Juve-Real Madrid, che portarono alla morte di due persone e numerosi feriti. Con la sindaca sono stati condannati anche l’ex capo di gabinetto Paolo Giordana, l’ex presidente di Turismo Torino Maurizio Montagnese, l’ex questore Angelo Sanna e l’architetto Enrico Bertoletti.

Chiara Appendino condannata per i fatti di Piazza San Carlo: cosa accadde quella sera?

Chiara Appendino
Chiara Appendino

In quella data, nella piazza gremita per seguire la partita Juventus Real Madrid, semifinale di Champions League, una banda di quattro rapinatori, armati di spray urticante, si introdusse in mezzo alla folla e lo spruzzò per rubare collane e orologi preziosi. Un gesto scellerato che scatenò il caos e un fuggi fuggi generale, che provocò centinaia di feriti e due morti.

Chiara Appendino
Chiara Appendino

Una vicenda ha suscitò un forte shock nell’opinione pubblica, innanzitutto poiché, a causa delle iniziali notizie confuse su quanto stesse accadendo, all’inizio si era pensato ad un vero attentato terroristico (circa un’ora dopo la tragedia avvenne un attentato sul London Bridge a Londra che causò la morte di 8 persone), ma alla fine le indagini sono riusciti a ricostruire la vera

Chiara Appendino condannata: le reazioni della sindaca

Chiara Appendino
Chiara Appendino

La sindaca di Torino si è detta amareggiata, affidando ad un post su Facebook le sue emozioni a caldo prima ancora di uscire dall’aula di tribunale:

È una decisione che accetto e rispetto, anche per il ruolo che rivesto.

La tesi dell’accusa, oggi validata in primo grado dalla Giudice, è che avrei dovuto prevedere quanto poi accaduto e, di conseguenza, annullare la proiezione della partita in piazza.
È una tesi dalla quale mi sono difesa in primo grado e che, dopo aver letto le motivazioni della sentenza con i miei legali, cercherò di ribaltare in Appello perchè è evidente che, se avessi avuto gli elementi necessari per prevedere ciò che sarebbe successo, l’avrei fatto. Ma così non fu e, purtroppo, il resto è cronaca.
Non ve lo nascondo, questa tragica vicenda mi ha segnato profondamente. Quei giorni e i mesi che sono seguiti, sono stati i più difficili sia del mio mandato da sindaca sia della mia sfera privata, personale. E il dolore per quanto accaduto quella notte è ancora vivo e lo porterò sempre con me.
Con la stessa sincerità vorrei aggiungere ancora una cosa: a questi sentimenti, oggi, si somma anche una sensazione di amarezza.
Perchè se è vero che la carica istituzionale che ricopro comporta indubbiamente delle responsabilità, alle quali non ho alcuna intenzione di sottrarmi, è altrettanto vero che oggi devo rispondere, in quanto sindaca, di fatti scatenati da un gesto – folle – di una banda di rapinatori.
Proprio sul difficile ruolo dei sindaci, sui rischi e sulle responsabilità a cui sono esposti, forse andrebbe aperta una sana discussione”
Solidarietà a Chiara Appendino sui social è arrivata da varie forze politiche, compreso il Movimento 5 Stelle.

martina lumetti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

google.com, pub-1977910587878590, DIRECT, f08c47fec0942fa0