Al via il Consorzio Italiano per lo studio genetico del virus SARS-CoV-2

E’ stato presentato oggi il nuovo Consorzio Italiano che si occuperà dello studio del coronavirus SARS-CoV-2, della sua evoluzione e del controllo della risposta immunitaria nelle persone vaccinate.

A parlare, in apertura di conferenza, è stato il Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, che si è nuovamente espresso riguardo la preoccupazione sulla diffusione delle varianti del virus nel mondo e sull’efficacia dei vaccini sulle stesse (Moderna dice che il suo vaccino probabilmente è efficace), in particolar modo di quella brasiliana (a due giorni fa risale la notizia del caso di positività alla stessa in Italia).

Queste le sue parole: “Le varianti di Covid-19 destano una certa preoccupazione a cominciare da quella cosiddetta ‘brasiliana’. È possibile che alcune possano limitare la risposta del vaccino, ma non minarne del tutto l’efficacia. Per affrontare la questione varianti serve una capacità di sequenziazione maggiore del virus”.

Il Consorzio Italiano si occuperà proprio della genotipizzazione e della fenotipizzazione del nuovo coronavirus.

Per Sileri, Viceministro della Salute  si tratta di un attività che risulterà utile per i prossimi anni. “Finirà questa pandemia, ma ve ne saranno altre”. E ancora: “Servirà all’economia e a tutto quel processo di adattamento e convivenza con il virus che ci vedrà impegnati per molti mesi ancora. Il virus continuerà a circolare, meno per effetto della vaccinazione, ma ci sarà un periodo di convivenza mascherina-vaccino-virus”.

Conferenza stampa di presentazione del Consorzio Italiano
Conferenza stampa di presentazione del Consorzio Italiano

Sileri inoltre identifica questo nuovo Consorzio Italiano come una “risposta italiana alla sorveglianza delle mutazioni del virus responsabili delle infezioni emergenti, nonché della valutazione dell’efficacia e della durata della vaccinazione”

Il nuovo Consorzio è stato promosso e sostenuto dal Ministero della Salute. Sarà costituito da una sorta di rete di laboratori presenti sull’intero territorio nazionale. Grazie alla stretta connessione che si instaurerà in questa rete, si avrà una conoscenza, su larga scala, delle sequenze del genoma SARS-CoV-2 circolanti in Italia.

Così, l’Iss, Istituto Superiore di Sanità, avrà il compito di supervisionare la situazione e quindi di monitorare l’evoluzione genetica del virus e di controllare la durata dell’immunità indotta negli individui dai vaccini.

Brusaferro, a capo dello stesso Istituto, parla di “un bel momento per il Paese” e dell’importanza di “fare rete in una giornata come questa”, proprio perché “unisce il Ministero, le agenzie, le Regioni, le università, i centri di ricerca, gli istituti zooprofilattici”, che rappresentano le competenze professionali in tutto il territorio e che insieme giungono alla condivisione di dati scientifici – e soprattutto utili – in tutta Italia e a livello internazionale.

I dati che saranno generati daranno quindi importanti indicazioni sull’evoluzione di SARS-CoV-2, sull’immunità generata negli individui vaccinati. Ma soprattutto saranno fondamentali per la gestione di diffusioni potenziali di nuove varianti sul territorio italiano.

La nascita di questo Consorzio Italiano rappresenta un nuovo passo in avanti della scienza e delle istituzioni italiane nel campo medico, da ormai un anno in prima fila nella lotta al Covid-19.

Giambattista Sozzi

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