Salvato murale femminista a Madrid: Vox lo voleva rimuovere

Salvato murale femminista a Madrid

Come riporta l’ANSA, questo murale femminista di circa 60 metri è dedicato a quattordici grandi donne, da Nina Simone a Rosa Parks: un vero e proprio monumento al femminismo, che è stato salvato a Madrid soltanto grazie all’intervento di alcuni residenti e consiglieri comunali dopo che Vox, partito di estrema destra, ne aveva proposto la distruzione con l’appoggio del PD e di Ciudadanos.

A dichiararlo, El Pais.

Il murales femminista riporta lo slogan «le capacità non dipendono dal tuo genere»: era stato commissionato dal consiglio municipale quartiere di Ciudad Lineal, e dipinto sul muro di un centro sportivo nel 2018.

Murale femminista -Madrid
Murale femminista -Madrid

Murale femminista salvato a Madrid: le giustificazioni di Vox

Lo scorso giovedì Vox aveva presentato una mozione alla giunta del distretto di Ciudad Lineal di Madrid per la rimozione forzata del murale, giustificando la decisione col fatto che l’opera non fosse dedicata allo sport, ma contenesse piuttosto un “messaggio politico“.

Mozione approvata poiché sostenuta sia dal Pp che da Ciudadanos: il consiglio aveva dunque deciso di sostituirlo con un murales in onore degli atleti paralimpici, uomini e donne.

La decisione ha fatto però infuriare i residenti, che domenica hanno avviato una vera e propria campagna online: sono riusciti a raccogliere oltre 50.000 firme in poche ore.

«Il murale femminista non si tocca»: con questo slogan, il quartiere madrileno della Concepción, convocato da oltre cinquanta associazioni locali, si è ritrovato unito in piazza domenica scorsa, per protestare contro la proposta di Vox.

E’ stata dunque presentata una mozione urgente al consiglio comunale, chiedendo che il murales femminista fosse protetto, mozione passata grazie al sostegno del Partito Socialisti.

La vice sindaco della capitale spagnola, Begoña Villacís, ha ammesso di non essere “una grande fan dell’opera” ma ha voluto rispettare il volere dei cittadini.

Il murale simbolo del femminismo

I nomi delle donne dipinte sul murale sono: Rigoberta Menchú, Lucía Sánchez Saornil, Rosa Arauzo, Angela Davis, Valentina Tereshkova, Chimamanda Ngozi, Emma Goldman, Frida Kahlo, Kanno Sugako, Liudmila Pavlichenko, Nina Simone, Billy Jean King, Gata Cattana, Rosa Parks, Comandanta Ramona.

Il murale era stato proposto nel 2018 da Ahora Podemos ed era stato approvato col voto unanime di tutti i gruppi, nell’ambito della campagna culturale “Condividendo Muri”, che aveva come scopo la realizzazione di un’opera in ogni distretto della città.

Nel caso di Ciudad Lineal, era stato il collettivo Unlogic ad aggiudicarsi lo spazio.

Erano in quell’occasione stati presentati due bozzetti: la scelta ricadde su un’opera collettiva così che alla realizzazione fossero coinvolti più residenti del quartiere.

La ministra di Pari Opportunità Irene Montero ha twittato riguardo la vicenda: «Più Frida Kahlo, più Emma Goldman, più Angela Davis… e meno maschilisti che cancellano murali nei quartieri femministi di Madrid».

 

Martina Bruno

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