Riapre l’Augusteo a Roma, la tomba del primo imperatore romano.

Riapre l’Augusteo a Roma dopo 13 anni di restauro. Il monumento funerario ad Ottaviano Augusto è stato chiuso quasi sempre per 80 anni di fila. Grazie alla sinergia del Ministero dei beni culturali con la Fondazione TIM è stato possibile restituire alla Città Eterna un importante pezzo di storia.

Riapre l’Augusteo a Roma: il restauro e la riapertura dopo 80 anni.

Il mausoleo di Augusto sarà riaperto al pubblico il 1 marzo e fino al 21 aprile i biglietti saranno gratis e varranno per 50 minuti di visita. Dal 22 aprile saranno disponibili elementi in realtà aumentata e gli ascensori per rendere la struttura accessibile alle persone con disabilità. Per avere a disposizione i biglietti è necessario prenotarli in anticipo sul sito mausoleodiaugusto.it.

I restauri sono andati avanti per 13 anni grazie ai 10 milioni del Ministero dei beni culturali per la prima parte dei lavori. Invece la Fondazione TIM con un contributo di 6 milioni ha completato l’opera di restauro interno.

Riapre l’Augusteo a Roma: la storia della tomba del primo imperatore.

Riapre l'Augusteo a Roma. (Fonte: Sovrintendenza Capitolina)
Riapre l’Augusteo a Roma. (Fonte: Sovrintendenza Capitolina)

Ottaviano chiamato Augusto fu il primo imperatore di Roma e governò dopo le guerre civili dal 27 a.C. al 14 d.C., anno della sua morte. Durante il suo lungo dominio di impegnò a ristabilire i territori sottomessi e ad abbellire Roma.

“Ho trovato una Roma costruita in mattoni e l’ho lasciata di marmo.”

Questa è la famosa frase attribuita al figlio adottivo di Cesare che ben sintetizza le rivoluzioni edilizie avvenute sotto la sua guida.

Il mausoleo fu iniziato nel 28 a.C. per festeggiare la vittoria contro Marco Antonio di tre anni prima. È collocato nella parte settentrionale del Campo Marzio.

Nonostante l’incuria dei secoli la struttura conserva ancora la sua magnificenza. Nel I secolo d.C. era la tomba circolare più grande mai costruita con un diametro di 90 metri ed un’altezza di 45.

All’interno della struttura anticamente erano conservate le tombe di Augusto e della sua famiglia, protagonista dei primi decenni della storia imperiale. Inoltre, mentre oggi troviamo solo la struttura in mattoni, anticamente essa era ricoperta di marmo.

La storia del mausoleo è tormentata. Infatti nel corso dei secoli ha cambiato funzione passando da luogo dell’eterno riposo di Augusto ad una fortezza medievale e, in età moderna, un anfiteatro, un arena per corride e giostre.

Tra il XIX e XX secolo il mausoleo, ormai ridotto ad un terzo della sua grandezza originale e integrato con strutture più recenti, divenne un teatro e un auditorium. Nel 1936 il governo fascista decise di rimuovere tutto ciò che non fosse antico e conservare quello che rimaneva della tomba di Augusto.

I lavori di restauro iniziarono negli anni ’40 e continuarono fino agli anni ’50 con un’interruzione durante la seconda guerra mondiale. Da allora la tomba vendere riaperta al pubblico sporadicamente e per brevi periodi. Tuttavia, anche se in piena pandemia, una nuova vita è stata donata al mausoleo circolare del primo grande imperatore di Roma.

 

Pierpaolo Pisciella

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