Riapre l’Antiquarium di Pompei.

Riapre l’Antiquarium di Pompei dopo decenni di chiusura a seguito della seconda guerra mondiale e il terremoto del 1980. Un altro grande successo per uno dei siti archeologici più famosi del mondo.

Riapre l’Antiquarium di Pompei: la rinascita del museo.

“Un segno di grande speranza in un momento davvero difficile.”

Queste sono le parole di Massimo Osanna, direttore del sito di Pompei. Sintetizzano tutta l’importanza dell’evento per l’antica città campana distrutta dal Vesuvio.

Il museo di Pompei o Antiquarium è aperto da lunedì scorso dopo lunghi anni. Attualmente, a causa delle normative contro il covid, solo i campani possono visitarla, ma in futuro tornerà a riempirsi di turisti da tutto il mondo.

L’Antiquarium è stato colpito nel ‘900 da due sciagure che l’hanno costretto a chiudere i battenti: i bombardamenti del secondo conflitto mondiale e il grave sisma del 1980.

Riapre l'Antiquarium di Pompei. Massimo Osanna in un'intervista ha espresso la sua soddisfazione per la riapertura totale del Museo di Pompei che dal 2016 ha potuto solo ospitare mostre temporanee. (Fonte: AGI)
Riapre l’Antiquarium di Pompei. Massimo Osanna in un’intervista ha espresso la sua soddisfazione per la riapertura totale del Museo di Pompei che dal 2016 ha potuto solo ospitare mostre temporanee. (Fonte: AGI)

Riapre l’Antiquarium di Pompei: che cosa troveremo all’interno?

Nel museo, fondato nel 1873, sono conservati reperti provenienti da Pompei dalle sezioni di affreschi delle ville ai piccoli oggetti quotidiani. Inoltre si possono ammirare i calchi delle vittime della collera del Vesuvio, i ritrovamenti più impressionanti del sito.

Come si può facilmente intuire, l’obiettivo dell’Antiquarium è quello di far intravedere ai visitatori uno scorcio della vita degli antichi pompeiani e la terribile catastrofe del 79 d.C..

Alla ricostruzione di questo evento è dedicata un’intera sala del centro. Massimo Osanna in un’intervista ne parla:

“Trovo particolarmente struggente l’ultima sala della mostra, quella dedicata all’eruzione, dove sono esposti gli oggetti che sono stati deformati dal calore dell’eruzione. Ci sono i calchi delle vittime, i calchi degli animali… Davvero si tocca con mano il dramma incredibile che fu l’eruzione del 79 d.C.”.

L’Antiquarium di Pompei può essere aggiunto alla lista dei grandi successi che uno dopo l’altro gli archeologi e il sito stanno raccogliendo.

Infatti negli scorsi mesi sono stati rinvenuti altri reperti di grandissimo valore come i resti di due uomini nella Villa del Sauro Bardato e un Thermopolium ottimamente conservato.

Queste notizie sono davvero una boccata di ossigeno in un periodo di instabilità dove un’apertura è un gesto controcorrente e quasi rivoluzionario rispetto a tante chiusure.

Pierpaolo Pisciella

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

google.com, pub-1977910587878590, DIRECT, f08c47fec0942fa0