Crisi nera della politica: rassegna stampa del 28/01

Nuovo giorno, nuovo giro di giostra a Roma attraverso questa crisi nera della politica italiana.
Dopo il crollo del governo causato da Matteo Renzi e concretizzatosi con le dimissioni di Giuseppe Conte, i partiti stanno ancora discutendo tra loro per trovare la via maestra attraverso cui guidare l’Italia. I principali quotidiani si stanno concentrando sul giro di consultazioni effettuato dal Presidente Mattarella, mentre la discussione prosegue tra i palazzi della politica romana.

I quotidiani di maggioranza dipingono una crisi nera

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Il Corriere della Sera dedica il proprio titolo di apertura a rapporto tra i due schieramenti opposti della maggioranza: “Crisi, alta tensione con Renzi. Pd e 5 Stelle indicano Conte come Premier, il leader di IV attacca: uno scandalo i gruppi improvvisati”. Sulla stessa linea anche La Repubblica, che però si occupa di analizzare il punto di vista dell’ex Premier: Conte, “Pd e 5 Stelle non bastano”. Più passa il tempo, più si assottiglia la possibilità di avere un Conte ter al governo.

Decisamente più diretto l’attacco sferrato da La Stampa, che prende le difese di Conte attraverso le sue stesse parole: “Non mi umilio per Renzi. Zingaretti insiste per il reincarico. Cade il veto sul leader di IV, ma il movimento 5 stelle insorge: <<È un irresponsabile>>”. Trafiletto dedicato anche alla sindaca di Torino Chiara Appendino, condannata a 1 anno e 8 mesi per i fatti di piazza San Carlo.

I quotidiani di partito sostengono con forza la propria posizione: un susseguirsi di attacchi frontali

L’opposizione sfrutta la debolezza della maggioranza e, nemmeno a dirlo, scaglia l’ennesimo attacco al premier: “Conte ter è già finito” è il titolo de Il Giornale, mentre Libero descrive la situazione con una frase tanto vera, quanto drammatica: “Senza Renzi, Conte affoga”. Nulla di nuovo sotto la luce del sole, dunque. I due quotidiani continuano a descrivere l’attuale crisi di governo come una farsa e invoca le elezioni anticipate, secondo il volere dei due grandi leader di destra, Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

Infine, il Fatto Quotidiano si concentra sul viaggio controverso di Matteo Renzi in Arabia Saudita: “Matteo d’Arabia respinto dal M5S”. Il riferimento è alla strenua opposizione che il partito di maggioranza sta ponendo di fronte a colui che ha, di fatto, tolto la stampella al Governo. La partita sul nuovo esecutivo è più aperta che mai.

Alex Rossi

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