Donne al potere nel mondo: chi sono?

Donne al potere nel mondo: chi sono e dove governano?

Nel mondo sta avvenendo una piccola ma meravigliosa rivoluzione: ci sono più donne al potere nel mondo, donne al vertice che potrebbero davvero fare la differenza.

Solo oggi ha prestato giuramento Kaja Kallas, diventando la prima donna a guidare un governo in Estonia, affiancando tra l’altro un’altra donna, Kersti Kaljulaid, presidente del Paese baltico dal 2016.

L’Estonia è il primo e il solo Paese al mondo ad avere delle donne nelle due principali posizioni di capo dello Stato e capo del governo.

Rivoluzione che non tocca tutti i Paesi, certo: la strada per un vero cambiamento è ancora lunga, ma da qualche parte bisognerà pur iniziare.

Secondo una classifica, al primo posto della leadership femminile in Europa ci sono i paesi del Nord dalla vicina Lituania, Norvegia, Finlandia, Islanda, Danimarca e Germania.

Donne al potere nel mondo: la situazione in Europa

Secondo dati del 2019, al Parlamento europeo siede il 36% di donne. 

Considerando i 27 Paesi Ue e il Regno Unito, solo il 14,3% dei premier è donna e tra i presidenti la quota sale appena al 21,4%. L’Europa conta un 30% di ministri donne contro il 19% su scala mondiale. Su scala globale, su circa 200 Paesi, solo 20 sono guidati da capi di Stato donne.

In Danimarca, Mette Frederiksen è la premier dal giugno 2019: viene spesso criticata per le posizioni particolarmente dure che assume contro l’immigrazione e la lotta alla prostituzione.

La Frederiksen è stata ministro del Lavoro nel Governo Thorning-Schmidt I e, dal 2014 al 2015, ha ricoperto l’incarico di ministro della Giustizia. Dal 28 giugno 2014 è la leader dei socialdemocratici.

Donne al potere nel mondo
Donne al potere nel mondo – Mette Frederiksen

In Lituania invece Ingrida Imonyt è il primo ministro dallo scorso 11 dicembre. Economista di formazione, è stata ministro delle Finanze ed ha condotto una politica economica di austerità durante la crisi finanziaria globale.

In Estonia, come abbiamo detto, la neo premier Kaja Kallas è leader del Partito riformista (destra liberale), ex europarlamentare, europeista.

Laureata in genetica, ha poi conseguito un master in economia e scienza dell’amministrazione. E’ stata tra l’altro consigliera economica del premier estone Mart Laar,CEO dell’impianto di Iru della compagnia di energia pubblica Eesti Energia, e membro della Corte dei conti europea.

In Finlandia la premier è invece Sanna Mirella Marin, in carica da dicembre 2019, ed ha un primato: quello di essere la più giovane leader di governo nel mondo.

La Marin a soli 34 anni ha preso la guida dell’esecutivo finlandese, già ministra dei Trasporti, astro nascente del partito socialdemocratico. E’ inoltre cresciuta in una famiglia con due mamme.

In Islanda Katrìn Jakobsdòttir ricopre il ruolo di primo ministro dal 2017.

Leader dei Verdi, Jakobsdottir è dichiaratamente femminista, è alla guida di una coalizione tripartitica composta da Partito dell’Indipendenza, Partito Progressista e i Verdi.

In Norvegia Erna Solberg è primo ministro dal 2013 nonché leader del partito conservatore norvegese.

E’ soprannominata la ‘Angela Merkel della Norvegia’, ed ha ad affiancarla altre donne: Ine Eriksen Soreide, ministra degli Esteri e Marit Berger Rosland agli Affari Europei.

Ana Brnabi è invece primo ministro della Serbia dal giugno 2017, eletta con il Partito progressista. Economista, è la prima donna, dichiaratamente omosessuale, a ricoprire tale carica nel Paese.

In Slovacchia da marzo 2019 presidente del paese è Zuzana Caputova, giurista e avvocato, madre divorziata con due figlie, prima donna ad essere eletta capo di Stato nell’Europa centro-orientale.

Donne al potere nel mondo
Donne al potere nel mondo – Zuzana Caputova

A spingerla ad entrare in politica, l’assassinio del giornalista investigativo Jan Kuciak.

La Caputova si è impegnata a lavorare per i diritti di tutti, contro ogni forma di ingiustizia o abusi. E’ riuscita, grazie ad una lotta durata un decennio, a fermare una discarica abusiva: per questo è stata premiata con il Goldman prize, considerato il Nobel del movimento Verde e dell’ecologia.

Salome Zurabishvili è invece dal 2018 il primo capo di Stato donna della Georgia.

Donne al potere nel mondo: la Regina Elisabetta e Angela Merkel

Dal 6 febbraio 1952 Elisabetta II è la regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e degli altri reami dei 15 Paesi del Commonwealth.

Quasi 95enne, il suo regno è il più longevo al mondo, oltre 68 anni. Insomma, una che non ha bisogno di presentazioni.

Esattamente come la cancelliera Angela Merkel, una delle più famose leader del mondo. Dal 2006 al 2019 il magazine Forbes ha inserito Merkel tra le 100 donne più potenti del pianeta.

L’annuncio del suo ritiro già fa discutere lo Stato; chi la sostituirà?

Donne al potere nel mondo: la situazione nelle Americhe

Negli Stati Uniti, Kamala Harris è la prima donna, prima di origini afroasiatiche, a diventare vicepresidente del Paese accanto a Joe Biden.

Donne al potere nel mondo
Donne al potere nel mondo – Kamala Harris

In America Centrale, Paula-Mae Weekes è presidente di Trinidad e Tobago, laureata in legge e in carica dal 2018. L’avvocatessa Mia Amor Mottley è la premier delle Barbados dal 2018, mentre in Nicaragua, la vicepresidente è Rosario Murillo, esponente di spicco del Fronte sandinista di liberazione nazionale

Donne al potere nel mondo: Asia e Oceania

Bangladesh: la guida del governo è nelle mani di Sheikh Hasina Wazed, in carica dal 2009, considerata una delle donne più potenti del mondo, inserita al 28mo posto nella classifica Forbes.

Myanmar: nonostante le molte critiche in patria e all’estero (tra cui le pesanti accuse di genocidio ai danni dei Rohingya), la storica leader birmana Aung San Suu Kyi, 75 anni, stata riconfermata al potere dopo la vittoria alle elezioni parlamentari dello scorso novembre della sua Lega nazionale per la democrazia.

Molti nella maggioranza dei Bamar la venerano come madre della nazione: Nobel per la pace nel 1991, nel 2010 è tornata libera dopo anni di prigionia durante la dittatura militare cinquantenaria.

Nepal: dal 2015 la presidentessa del Nepal è Bidhya Devi Bhandari, leader del partito comunista.

Nuova Zelanda: lo scorso novembre, Jacinda Arden, popolare prima ministra della Nuova Zelanda, è stata riconfermata per un secondo mandato. Capo del Partito laburista dal 2017, la Arden è ambientalista ed è impegnata nella lotta contro ogni tipo di discriminazione.

Singapore: dal 2017 il presidente di Singapore è Halimah Yacob, la prima donna a ricoprire tale incarico. Di etnia malese, la sua elezione è stata accolta come la volontà di affermare l’identità multiculturale e multietnica della piccola ma influente repubblica asiatica.

Donne al potere nel mondo: Africa

Etiopia: in Africa l’unica donna capo di Stato in carica è Sahle-Work Zewde, eletta in Etiopia nell’ottobre 2018, prima donna alla presidenza nel Paese del Corno d’Africa.

Togo: lo scorso ottobre in Togo è stata nominata la prima premier donna, la 60enne Victoire Tomegah Dogbè. Laureata in Scienze economiche e gestione d’impresa, con specializzazioni all’estero.

Gabon: Rose Christiane Ossouka Raponda, 56 anni, è il primo ministro donna del Gabon.

Economista, esperta di finanza pubblica, ha alle spalle ha una lunga carriera.

Dal 2012 al 2014 è stata ministro del Bilancio, dal 2014 al 2019 sindaco della capitale Libreville, e per finire ministro della Difesa da febbraio 2019.

In Africa il protagonismo politico femminile passa anche attraverso le rappresentanze nei Parlamenti: difatti il Parlamento del Ruanda è il primo al mondo per numero di donne, che sono il 56% di tutti i deputati.

 

Martina Bruno

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