Pandemia e frontiere: il Portogallo chiude il confine con la Spagna

Pandemia e frontiere: nell’ultimo anno abbiamo appreso come sia facile isolare interi Paesi. Per contenere lo sviluppo dei contagi, si è visto necessario precludere il libero passaggio tra Nazioni.

Per questo motivo da oggi il Portogallo chiude le frontiere con la Spagna per alme o due settimane. Non verrà chiusa solo la via terrestre, ma anche quelle marittima e aerea verso il resto del mondo.

Si potrà uscire dal Paese solo per motivi improrogabili, tutto il resto sarà vietato per i prossimi 15 giorni.

Pandemia e frontiere: l’accordo tra Spagna e Portogallo

Pandemia e frontiere
Pandemia e frontiere

Dal Governo spagnolo arriva la comunicazione secondo la quale questa decisione di chiudere i confini, é stata presa di comune accordo.

Tanto la Spagna quanto il Portogallo hanno visto aumentare esponenzialmente i casi, e per questo hanno deciso di prendere misure drastiche come la chiusura delle frontiere per i prossimi 15giorni.

Ancora non è stato affrontato il problema dei transfrontalieri, che vivono e lavorano a cavallo delle due Nazioni.

Pandemia e frontiere : il Portogallo è il sesto Paese a chiuderle

Pandemia e frontiere
Pandemia e frontiere

Il primo Paese a chiudere le frontiere in questa terza ondata, é stato la Danimarca lo scorso 12 novembre. Le misure saranno in vigore fino al giorno 11 maggio, anche se il Governo ha dichiarato che se la situazione migliorerà, le frontiere verranno riaperte prima.

L’Ungheria ha seguito la Danimarca, che ha imposto la chiusura dal 30 dicembre fino a fine gennaio, ma proprio in questi giorni le misure sono state prolungate fino al primo marzo.

Seguono Austria e Francia che chiuderanno le frontiere fino a fine febbraio. Belgio, Portogallo e Norvegia hanno seguito i precedenti esempi arrivando a chiudere i confini nazionali per un periodo di tempo limitato.

Si potrà muoversi per l’Europa solo in caso di stretta necessità, sono sconsigliati viaggi di piacere in questo momento così complicato. La crisi economica cresce di pari passo con quella sanitaria.

 

Tania Carnasciali

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