Bonus lavoro nero: cos’è? A chi spetterà nel 2021?

Il bonus lavoro nero, detto REM, ovvero reddito di emergenza, nasce per aiutare i cittadini non percettori del reddito di cittadinanza e che hanno come unica entrata il lavoro irregolare che in periodo COVID non possono sostenere.
Il lavoro nero, purtroppo, rappresenta una delle piaghe della nostra nazione e, spesso, diventa una condizione obbligata e non derivante dalla volontà del dipendente.
In un momento in cui la disoccupazione dilaga, infatti, molti italiani si sono visti costretti ad accettare anche questo tipo di compromesso pur di “portare la pagnotta a casa”.

Il governo ne è consapevole, soprattutto data la situazione precaria in cui versano molte famiglie del Bel Paese. Proprio per questo è diventato necessario introdurre una sorta di sostegno economico in grado di raggiungere anche queste categorie svantaggiate di lavoratori.
Le statistiche ISTAT, infatti, affermano che il numero di assunzioni irregolari raggiungono quasi i 4 milioni e a molti di questi spetterà il bonus lavoro nero.

Chi percepirà il bonus lavoro nero?

Il numero preciso non è stato ancora indicato, però molto probabilmente coprirà quasi la totalità del numero di lavoratori irregolari emersa dalle statistiche sopracitate.
In particolare, i numeri si dividono in percentuali molto nette, raggiungendo il 60% nei lavori domestici e il 17% di lavoro nero nel settore del commercio.

Parliamo, quindi, di babysitter, colf e chi lavora nelle pulizie che, in questo periodo di isolamento non hanno la possibilità di svolgere le proprie mansioni, vedendosi costretti a rinunciare al sostentamento economico.
Fermo restando che si tratti di un tipo di lavoro assolutamente irregolare, il bonus nero, si impegnerà comunque ad offrire un sostegno importante a chi non ha altra occupazione all’infuori di questa.

I numeri del lavoro nero

Il coronavirus è stato capace a rendere “normale” ciò che fino a poco tempo fa non lo era, addirittura portando a tutelare forme di lavoro non convenzionali. Già nel 2019, in tempi non sospetti, erano emerse, nel rapporto annuale dell’attività di vigilanza dell’ ispettorato nazionale del lavoro, dei numeri allucinanti riguardo il lavoro nero.

bonus-lavoro-nero
bonus-lavoro-nero

Nonostante nel 2020 si siano recuperati 1,23 miliardi di euro in contributi evasi, il fenomeno pare non volersi arrestare, diventando la naturale giustificazione all’assenza di posti di lavoro a causa della pandemia.
Il bonus nero, quindi, potrebbe essere veramente un giusto ausilio a chi in questa situazione si è ritrovato, ma i dubbi che si aprono diventano molteplici.

Mesi addietro, infatti, l’attività dell’ ispettorato, ha notato alcune incongruenze. Alcuni beneficiari del reddito di cittadinanza, infatti, avevano un lavoro nero che portavano avanti parallelamente.
Potrebbe accadere nuovamente, non essendoci un reale controllo sulla situazione del lavoro nero?

MargheritaGiacovelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

google.com, pub-1977910587878590, DIRECT, f08c47fec0942fa0