Consiglio d’Europa: no a vaccino obbligatorio e passaporto sanitario

Il Consiglio d’Europa è la principale organizzazione di difesa dei diritti umani, democrazia e Stato di diritto. È composta da 47 Stati membri, 27 dei quali sono membri dell’Unione europea.

L’assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa ha decretato un doppio no; sia per obbligo vaccinale che per passaporto sanitario.

La stragrande maggioranza dei Parlamentari ha votato infatti contro l’obbligo della vaccinazione di massa contro il Covid-19 proposta da alcuni Capi di Stato.

L’assemblea, che considera i vaccini un “bene pubblico globale”, ritiene per questioni etiche, legali e pratiche che gli Stati devono informare i cittadini che la vaccinazione non è obbligatoria.

Dal momento in cui è stato disponibile il primo dei vaccini contro l’epidemia Covid-19 un coro si è levato per sostenere l’obbligatorietà della vaccinazione stessa; chi non volesse sottoporsi al trattamento verrebbe emarginato.

Le stesse persone che chiedono questo in nome di un bene collettivo probabilmente non sanno che la somministrazione di un farmaco sperimentale contro la volontà del soggetto è inequivocabilmente in contrasto con le norme del Codice di Norimberga redatto per definire la base giuridica della medicina nazista che si andava a condannare nel tribunale. Questo episodio apre la finestra su un fenomeno passato sin qui inosservato, quello di un’eredità nazista incorporata nella società contemporanea.

Il nazismo si mostra quindi non come un’aberrazione della modernità ma come la sua essenza. Quello che i Terzo Reich faceva in nome della razza oggi si fa in nome dell’amore.

Il Consiglio d’Europa è quindi giunto alla votazione quasi unanime contro l’obbligatorietà del vaccino, anche tenuto conto della propaganda selfiana iniziata sui social da alcune – troppe – persone che si sono fatte immortalare durante la vaccinazione con lo scopo primario di discriminare chi, al contrario di loro, nutre dubbi sull’effettiva efficacia del vaccino anti Covid-19.

Tali persone, convinte nella loro genuina ingenuità di divulgare a più soggetti una sicurezza nel vaccino che a tutt’oggi non è né testata né conclamata dalla scienza, non hanno di fatto tenuto conto che moltissima gente non potrà beneficiarne. Non si tratta di no-vax, ma di soggetti ad alto rischio, portatori di malattie gravi, patologie e allergie. Persone che a quanto pare rischierebbero di essere discriminate ed emarginate se il vaccino divenisse obbligatorio.

Ne consegue quindi un secondo no, votato in blocco dai Parlamentari, contro l’obbligo di passaporto sanitario per i vaccinati.

l voto non lascia spazio ad altre discussioni. Non vi sarà alcun obbligo di un passaporto sanitario per viaggiare come si ipotizzava sulle prime.

Politically (un) correct - Consiglio d'Europa vota no a vaccino obbligatorio e passaporto sanitario
Politically (un) correct – Consiglio d’Europa vota no a vaccino obbligatorio e passaporto sanitario

I certificati di vaccinazione devono avere come unica utilità quella di monitorare efficacia ed effetti collaterali: usarli come passaporto sanitario, afferma il Consiglio d’Europa, andrebbe contro la scienza stessa, in assenza di dati certi sulla durata dell’immunità e sull’efficacia della prevenzione del contagio.

Tale obbligatorietà, inoltre, violerebbe la libertà di movimento e di conseguenza i diritti del popolo.

Silvana Uber

Vicepresidente di una casa editrice nel triveneto, scrittrice per Leonida Edizioni, Eracle Editore, Titani edizioni e talent scout per autori emergenti. Mamma, amante dell'Africa... e del prosecco!

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