Distanza di sicurezza di almeno un metro e mezzo: Ricciardi riporta l’attenzione

La distanza di sicurezza come forma di protezione anti-Covid, in questa fase è bene che sia tanta. Se il metro il metro, metro e mezzo, era sufficiente per l’infezione ‘classica’, per la variante inglese non lo è” : le parole pronunciate da Walter Ricciardi suonano come un monito a non abbassare la guardia, alla luce della situazione delicata sul fronte vaccini, la cui distribuzione sta subendo un notevole rallentamento provocando diverse tensioni, soprattutto tra la Gran Bretagna in Brexit conclamata e il resto dell’Unione Europea, e dell’insorgenza delle nuove varianti. In particolare il consigliere del ministro della Salute ha posto l’accento sulla potenziale pericolosità della variante inglese del Covid-19, che stando agli ultimi dati epidemiologici, è presente in circa 70 Paesi

Distanza di sicurezza: perchè è così importante?

distanza di sicurezza
distanza di sicurezza

“Lavaggio quotidiano e frequente delle mani”, “uso delle mascherine” ma sopratutto “distanza di sicurezza”: espressioni che da un anno e passa a questa parte sono entrate a far parte della nostra vita quotidiana, da quando siamo costretti a “convivere” con il COVID-19 . Misure di cui spesso si sottovaluta l’importanza, in quanto non se ne comprende il ruolo reale e concreto nel contrastare la diffusione del virus.

distanza di sicurezza
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Nel caso del distanziamento sociale, esso è fondamentale in quanto COVID-19 si diffonde principalmente tra le persone che sono a stretto contatto (entro circa 6 piedi) per un periodo prolungato, in particolare quando una persona infetta tossisce, starnutisce o parla, le goccioline dalla bocca o dal naso vengono lanciate nell’aria e atterrano nella bocca o nel naso delle persone vicine. Inoltre aiuta a limitare le possibilità di entrare in contatto con superfici contaminate e persone infette fuori casa.

La distanza di sicurezza è particolarmente importante per le persone che sono a più alto rischio di malattie gravi da COVID-19.

Distanza di sicurezza e COVID-19: le mascherine non sono un “lasciapassare”

Distanza di sicurezza
Distanza di sicurezza

Altro aspetto che Ricciardi ha sottolineato è il fatto che le misure di prevenzione sono efficaci se applicate insieme e che una non rappresenta un “lasciapassare” per l’altra, ponendo l’accento sull’uso delle mascherine, all’aperto come al chiuso, dove va posta attenzione anche al modello adatto al contesto più specifico:

“La più adatta a proteggere chi la porta è la FFP2 , soprattutto negli ambienti chiusi. E’ una mascherina filtrante, quindi è utile sempre in situazioni in cui non si può mantenere un’adeguata distanza. [..] Le mascherine chirurgiche non proteggono la persona che le porta, è bene portarle all’aperto, rispettando sempre la distanza dalle altre persone”

 

martina lumetti

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