Occupazione in calo nel mese di dicembre 2020: i dati dell’Istat

Diminuisce l’occupazione nel mese di dicembre 2020, ecco i dati provvisori Istat: 101 mila occupati in meno rispetto a novembre, 444mila in meno rispetto a dicembre 2019. 

Si interrompe il trend di crescita riguardante il tasso dell’occupazione che da luglio a novembre aveva portato a un recupero di circa 220 mila occupati. Nel mese di dicembre, infatti, l’occupazione è tornata a diminuire, proprio come successo nei mesi del primo lockdown. E’ quanto si evince dagli ultimi dati provvisori pubblicati dall’Istat, consultabili sul sito dell’Istituto.

La diminuzione è dello 0,4% rispetto a novembre 2020; dell’1,9% rispetto a dicembre 2019.

Riguarda più o meno tutte le classi di età, eccetto quella 50-64 anni. Qui, infatti, si registra un piccolo aumento (+0,2%). D’altra parte, il calo riguarda principalmente la fascia d’età dei giovanissimi. Parliamo della fascia 15-24 anni. Qui il calo è dello 0,6% rispetto a novembre 2020; più contenuto il calo nel trimestre (-0,3%).

Dicembre 2020: occupazione in calo
Dicembre 2020: occupazione in calo

La diminuzione degli occupati riguarda più le donne che gli uomini.

Nel mese di dicembre le dinamiche di occupazione e disoccupazione presentano, infatti, delle differenze in termini di genere. Il calo del tasso di occupazione riguarda le donne: -0,5% rispetto a novembre. Ne è conseguenza, quindi, l’aumento dell’inattività femminile: +0,4%.

Situazione opposta per gli uomini: il  tasso di occupazione resta stabile, il tasso di inattività risulta addirittura in calo: -0,1%.

L’andamento su base annua, invece, risulta simile in quanto a tendenza, ma più negativo per le donne. Rispetto a dicembre 2019, il tasso di occupazione femminile registra un non irrilevante calo: -1,4%. L’inattività cresce, quindi, del 2%.

L’occupazione maschile, nell’anno, diminuisce dello 0,4%. Ne deriva un aumento più contenuto – rispetto alle donne – dell’inattività (+0,9%).

Nel complesso, a dicembre 2020 il tasso di occupazione scende al 58%.

Il calo del numero di occupati nel mese di riferimento riguarda sia i lavoratori dipendenti, sia quelli indipendenti: rispetto al mese di novembre: -0,5% occupati dipendenti, -1,5% indipendenti, con un calo registrato di questi ultimi di ben 79.000 unità.

Torna a crescere, in generale, il numero di persone che cercano lavoro: +1,5%.

E cresce anche, come conseguenza al calo dell’occupazione, la disoccupazione (+0,2 punti, 9%), in particolar modo tra i giovani (+0,3 punti, 29,7%).

Nel confronto tra il trimestre ottobre-dicembre 2020 e quello precedente, i dati comunque non sono così negativi.

Nel periodo ottobre-dicembre si rileva un numero di occupati superiore dello 0,2% rispetto al trimestre luglio-settembre; così come calano le persone in cerca di occupazione (-5,6%). Crescono, di poco, gli inattivi (+0,1%).

E’ evidente che questi dati siano il risultato della situazione che stiamo vivendo. Il calo dell’occupazione registratosi nel mese di dicembre, seppur contenuto, è un segnale da non tralasciare. La disoccupazione, stando così le cose, rappresenta – e con molta probabilità rappresenterà – una problematica importante.

A questo proposito, infatti,  si parla a livello europeo di SURE, il piano di Supporto per mitigare i rischi dell’emergenza. Questo piano garantisce agli Stati membri dei prestiti per salvaguardare posti di lavoro e imprese in pandemia.

 

 

 

 

 

Giambattista Sozzi

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