Colpo di Stato in Birmania: 24 ore dopo com’è la situazione?

Il colpo di Stato in Birmania è successo solo ieri, e oggi la capitale Yangon appare tranquilla, come se niente fosse successo.

Le perone si sono alzate, hanno compiuto la loro routine mattutina e si sono recati a lavoro, riversandosi sulle strade come sempre.

Ma niente é più come prima, le immagini di ieri in cui gli esponenti democratici venivano presi ed incarcerati ad opera dell’esercito, sono impresse nella mente di tutti. Il popolo ha paura, non sa cosa succederà e un forte senso di ansia sta crescendo.

Colpo di Stato in Birmania:  un nuovo Governo si è imposto

Colpo di stato in Birmania
Colpo di stato in Birmania

Dopo la rimozione dei governanti democratici, un buono governo si è imposto. Al momento c’è tanta paura di tornare al passato: la democrazia in Birmania è durata solo 5 anni e grazie ad Aung San Suu Kyi, che adesso si trova reclusa insieme agli altri esponenti del governo democratico.

La paura delle persone é di tornare alla povertà dei precedenti regimi dittatoriali, ecco perché in molti questa mattina si sono recati a prelevare denaro presso le banche e specialmente presso gli ATM.

La rassegnazione regna sovrana: un giornalista che preferisce rimanere anonimo, dice che molti si stanno recando lontano dai centri abitati e si stanno armando per combattere il nuovo regime.

Colpo di stato in Birmania
Colpo di stato in Birmania

Il popolo birmano sta vedendo la storia ripetersi e hanno paura che in breve tempo torneranno a vedere per le strade scene di guerra civile che si erano lasciati alle spalle. L’incertezza e la paura per il futuro regnano sovrane: dietro a quelle macchine che vanno a lavoro, a quelle persone che portano i bambini a scuola o fanno una qualsiasi attività quotidiana, c’è una enorme paura che da un momento all’altro tutto cambi in peggio.

Colpo di stato in Birmania
Colpo di stato in Birmania

La vita sembra scorrere tranquilla, ma la paura serpeggia unendosi all’ansia e alla rassegnazione, contagiando un popolo che pensava di essersi lasciato alle spalle anni di povertà e dittatura. La storia si ripete e nessuno sembra poter far niente per impedirlo.

 

Tania Carnasciali

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