Alexandria Ocasio-Cortez racconta di esser stata vittima di violenza sessuale

Alexandria Ocasio-Cortez: “Ho subito un’aggressione sessuale”

La più giovane parlamentare mai eletta negli Stati Uniti Alexandria Ocasio-Cortez, esponente del Partito Democratico Usa, ha di recente raccontato di essere stata vittima di un’aggressione sessuale.

Qualche giorno fa ha scritto così sul suo profilo: “ho subito un’aggressione sessuale e non ne ho parlato con molte persone nella mia vita, ma quando subisci un trauma poi riaffiorano anche quelli passati.

Non aggiunge dettagli sull’episodio, nella sua voce e dalle sue lacrime ci sono solo il dolore e l’impossibilità di dimenticarlo.

A far riaffiorare alla sua mente quella terribile esperienza, è stato l’attacco al Campidoglio dello scorso 6 gennaio: con una diretta Instagram seguita da più di 150 mila persone, Alexandria Ocasio-Cortez ha ricordato l’istante in cui si è resa conto che il palazzo del Congresso USA era stato invaso da quella folla violenta ed estremista composta dai sostenitori dell’ex presidente Donald Trump.

Nascosta nel bagno del suo ufficio, totalmente paralizzata dalla paura, Alexandria ha davvero creduto di dover morire quel giorno.

«Ho pensato che tutto fosse finito, che fosse giunto il mio momento. Ero sicura che sarei morta».

L’assalto al congresso raccontato da Alexandria Ocasio-Cortez

All’inizio del video, Alexandria Ocasio-Cortez parla dell’importanza di continuare a discutere dell’assalto al Congresso: «chi chiede di andare avanti o di dimenticare quel che è successo, usa gli stessi metodi di chi commette abusi su altre persone».

Poi racconta di essere stata vittima di una violenza sessuale.

Ocasio-Cortez specifica che il suo racconto sulle vicende riguardanti l’attacco sia del tutto personale: poco dopo le 13 di quel giorno, spiega, aveva sentito dei pugni violenti contro la porta del suo ufficio.

A quel punto è scappata  di corsa, rifugiandosi nel bagno. Ha poi sentito un uomo che entrava nell’ufficio gridando «dov’è, dov’è?» e battendo contro le pareti: quando ha provato a vedere di chi si trattasse, ha scorto attraverso la fessura della porta socchiusa «un uomo bianco con un cappello nero».

«Non sono mai stata più silenziosa in tutta la mia vita», racconta.

Alexandria Ocasio-Cortez - aggressione sessuale"
Alexandria Ocasio-Cortez

Solo dopo un certo lasso di tempo un membro del suo staff l’ha raggiunta e rassicurata, dicendole che finalmente poteva uscire: solo in quel momento Alexandria Ocasio-Cortez ha scoperto che l’uomo che urlava nel suo ufficio era in realtà un agente della Capitol Police, il corpo di polizia deputato alla protezione del Congresso.

Agente che tuttavia era entrato da solo nell’ufficio, senza qualificarsi come poliziotto: per di più, secondo Ocasio-Cortez, quando lei è uscita dal bagno lui la guardava con rabbia.

Persino il membro del suo staff ha ammesso la difficoltà nel capire se l’agente stesse cercando di aiutarli o se fosse contro di loro.

Dopo alcuni momenti convulsi, lei e il membro del suo staff si sono rifugiati nell’ufficio di Katie Porter, deputata Democratica per la California.

Violenza e mansplaining

Nel riportare la notizia, in molti si sono concentrati solo sull’aspetto della violenza sessuale e sull’assalto a Capitol: in pochi hanno parlato della reazione, prevalentemente maschile, all’attacco al Congresso.
“Nelle ore e nei giorni successivi, giornalisti maschi, conduttori di podcast e legislatori tutti in fila per fare ciò che gli uomini fanno spesso alle donne in momenti come questi: minimizzare i traumi, invalidare il dolore, analizzare eventi a cui non erano presenti – non perché credono che una donna stia mentendo, ma perché temono stia dicendo una verità che in qualche modo li implica. Non solo demonizzando una persona sopravvissuta a certi abusi: in un certo senso si stanno difendendodice la Ocasio-Cortez (Labodif)

Nel corso della diretta Instagram, infatti, Ocasio-Cortez ha anche anticipato possibili critiche nei suoi confronti, ammettendo di essere consapevole che “qualcuno potrebbe non credere al mio racconto e pensare che l’abbia detto solo per far parlare di me.

Tuttavia la deputata Democratica ha voluto specificare quanto sia terribilmente necessario al giorno d’oggi parlare dei traumi così da rendere le persone più consapevoli: «i traumi non si possono semplicemente lasciare alle spalle, si accumulano l’uno sull’altro».

Alexandria Ocasio-Cortez - aggressione sessuale"
Alexandria Ocasio-Cortez

 

Martina Bruno

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