Pompei: ladro pentito restituisce dopo 50 anni un reperto archeologico.

Pompei: un ladro pentito restituisce un reperto che aveva trafugato 50 anni fa dall’antica città campana. A dare la notizia in un breve post su Instagram è stato il direttore Massimo Osanna.

Pompei: ladro pentito restituisce un reperto archeologico: il fatto.

“Cinquanta anni fa ho asportato da un edificio questo frammento. Me ne vergogno e lo restituisco al proprietario. Scusate.”

Questo è il testo del messaggio anonimo contenuto nel pacco ricevuto dalla Soprintendenza archeologica di Pompei. Il frammento di una decina di centimetri in questione appartiene ad un’antefissa che raffigura il volto di una donna.

Un’antefissa era una piccolo manufatto fittile che i Greci, gli Etruschi e i Romani usavano per decorare i tetti dei templi e delle domus.

I soggetti raffigurati erano in genere delle palmette, la testa di una Gorgone (un essere mitologico) o un volto umano, come nel caso dell’antefissa restituita. Quest’ultima risale al I secolo d.C..

Il post su Instagram di Massimo Osanna, direttore del sito di Pompei, dove annuncia la restituzione da parte di un ladro pentito di un'antefissa del I secolo d.C. (Fonte: Instagram)
Il post su Instagram di Massimo Osanna, direttore del sito di Pompei, dove annuncia la restituzione da parte di un ladro pentito di un’antefissa del I secolo d.C. (Fonte: Instagram)

La notizia della restituzione e del messaggio del ladro pentito è stata data via Instagram dal direttore Massimo Osanna che commenta con poche, significative parole:

“A volte ritornano. Per posta, quasi settimanalmente.”

La seconda parte del messaggio porta alla luce un fenomeno che sta prendendo piede negli ultimi anni: la restituzione dei reperti archeologici trafugati.

Si possono interpretare questi avvenimenti come indice di una nuova (e positiva) visione del patrimonio storico-culturale.

Quindi il ladro pentito dell’antefissa altro non è che l’ultimo di una lunga serie di individui che in passato un po’ per goliardia, un po’ per mancanza di rispetto hanno rubato frammenti della bellezza di Pompei.

Pompei: ladro pentito restituisce un reperto archeologico: la nuova attenzione al patrimonio culturale.

Il post di Massimo Osanna fa sicuramente riflettere su come le persone comuni stanno cambiando il loro modo di vedere la cultura nel nostro Paese.

Tuttavia anche il sito di Pompei è corso ai ripari negli anni per evitare che quelle persone ancora sorde al richiamo della cultura e dell’educazione civica commettano altri furti.

Infatti il sito archeologico vesuviano si è dotato di 400 telecamere di sorveglianza che, insieme ai custodi, vigilano scrupolosamente le rovine di Pompei.

Però, oltre alla tecnologia e al personale, l’arma in più per evitare furti (ed eventuali pentimenti futuri) sono i turisti rispettosi del patrimonio che sempre più numerosi offrono involontariamente i loro occhi al bene comune.

Questa notizia, nonostante il retrogusto amaro del furto di 50 anni fa, si somma ad altri successi che in questi 2020 e 2021 sfortunati l’archeologia sta mettendo insieme.

Pompei: ladro pentito restituisce un reperto archeologico: restituito reperto dalla Germania.

Massimo Osanna sul suo profilo Instagram ha postato poche ore fa la restituzione di alcune tessere di mosaico e frammenti ceramici da un anonimo tedesco.

I reperti, spiega Osanna, non sono probabilmente pompeiani, ma il messaggio è chiaro: Pompei è il centro del cambiamento della sensibilità delle persone nel campo dei beni culturali

 

 

 

 

 

 

Pierpaolo Pisciella

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