Consultazioni di Governo : Mario Draghi a colloquio con M5S e Lega

Iniziato da pochi minuti il terzo giorno di consultazioni di Governo, che si annuncia tra i più “caldi”: infatti l’ex Presidente della BCE Mario Draghi incontrerà oggi prima la Lega poi il Movimento 5 Stelle, che più che mai in questi giorni vivono momenti di spaccatura al loro interno.

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Consultazioni di Governo
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Lega, che fin dall’inizio ha mostrato il pieno appoggio all’ex presidente della BCE, e che vorrebbe “unità nell’alleanza”, ma che si trova a far incontro proprio con problematiche interne all’alleanza con da una parte Berlusconi che dà pieno appoggio a Draghi, come confermato da Tajani dopo il primo giro di consultazioni di Governo, mentre Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia sono convinti più che mai della loro scelta, per ora di non dare fiducia a questo Governo, come fatto presente allo stesso Draghi durante la seconda giornata:

“Non voteremo per il governo, poi il tipo di opposizione dipenderà dal quadro generale, dalla squadra, dal programma, dalla discontinuità con il governo precedente […]E’ bene avere una sentinella, una voce libera, qualcuno che non deve seguire una linea per forza, in un senso o nell’altro. A Draghi ho assicurato che se un provvedimento ci convince ci saremo, anche se si tratterà di votare in passaggi difficili per altri. E lo faremo senza chiedere nulla in cambio”

Un ostacolo, che si aggiunge ai dubbi esposti da PD e Leu a Mario Draghi, che hanno comunque dato la fiducia a questo governo: dubbi che sarebbero legate soprattutto alla prospettiva di governo a fianco della Lega, da sempre ostile alle mosse europee.

Una situazione delicata, che spinge più che mai il Leader della Lega a decisioni rapide e chiare, che lo stesso Salvini ha ribadito durante il suo colloquio con Draghi appena concluso:

“Noi non poniamo condizioni. Altri lo fanno, noi nessuna condizione né su persone né sulle idee. Il bene del Paese deve superare interesse personale e partitico”

Un colloquio, dal quale la Lega ha espresso piena solidarietà:

“Abbiamo detto no a nuove tasse, semmai pace fiscale. Con Draghi sensibilità comune sui temi”

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Consultazioni di Governo
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Tutt’altro clima si respira in casa Movimento 5 Stelle, che il leader di Maio ha definito “momento di compattezza” in seguito alla presenza di Grillo, Casaleggio e dell’ex premier Giuseppe Conte. Movimento intenzionato a dare piena fiducia a Draghi:

“Draghi ha un profilo prestigioso. Abbiamo detto che lo ascolteremo. E lo faremo partendo dai temi [..]Ho chiesto maturità e responsabilità istituzionale perché lo dobbiamo al Capo dello Stato ma soprattutto al Paese, che sta vivendo uno dei momenti più drammatici della sua storia recente”, ha quindi aggiunto.

Prima del colloquio con Draghi, in questi minuti è in corso nella sala Tatarella della Camera, una riunione del partito per stilare il programma da proporre al premier incaricato, alla presenza della delegazione con a capo Beppe Grillo.

Consultazioni di Governo
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Una delegazione, con il quale Draghi è stato a colloquio per più di un’ora, ma dal quale è emersa la forte volontà di “ripartire da quanto è già stato realizzato”, stando alle parole del portavoce del M5S, Vito Crimi:

“Abbiamo ribadito al presidente Draghi che in questo anno e mezzo alcune forze della maggioranza hanno lavorato insieme e ottenuto risultati importanti con
esigenze e criticità reciproche e con capacità di mediazione e comprensione e tanta lealtà mai mancata da parte nostra. Questo ci ha consentito di superare contrasti con la giusta mediazione. Quindi si deve partire da questa base e su questa deve formarsi un nuovo governo”

martina lumetti

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