Roberta Ragusa una donna sola e ferita, uccisa perché era di troppo

Roberta Ragusa è sparita in una notte qualsiasi di un giorno qualsiasi: è uscita di casa in piena notte e non è più rientrata.

Questo il racconto del marito a seguito della denuncia di scomparsa: stava scrivendo la lista della spesa in cucina, lui è andato a dormire e la mattina lei non c’era più. Se n’era andata senza prendere nulla, neanche il cellulare, la macchina parcheggiata al solito posto e dall’armadio non mancava niente.

Roberta Ragusa: il racconto di Antonio Logli non convince

Roberta Ragusa
Roberta Ragusa

Roberta Ragusa sparisce la notte del disastro della Costa Concordia, e questo fa sì che i media si occupino della sua scomparsa solo qualche settimana dopo.

Arriva a San Giuliano Terme, provincia di Pisa, la troupe di Chi l’ha Visto e iniziamo i primi dubbi sui racconti di Logli.

L’uomo sostiene che la moglie sia uscita di notte e abbia camminato fino a Pisa, la coppia viveva in una frazione di San Giuliano a pochi minuti dal capoluogo toscano. Questo racconto non convince poiché la strada per arrivare a Pisa, la via di Gello, non è percorribile a piedi poiché non ci sono spazi per i pedoni.

È una strada provinciale, con ai lati campi sterminati, quindi non è plausibile che Roberta Ragusa sia uscita dopo mezzanotte, a piedi, in pigiama e ciabatte per arrivare a Pisa. In quei giorni aveva nevicato, quindi faceva molto freddo e quella strada percorsa di notte a piedi equivale ad un tentativo di suicidio.

Roberta Ragusa: le testimonianze

Roberta Ragusa
Roberta Ragusa

La prima testimonianza: due donne titolari di una paninoteca in centro, dicono di averla vista alle 3 di notte entrare nel loro locale per chiedere di usare il bagno e comprare una bottiglietta d’acqua. Dopodiché, Roberta, sarebbe salita su un suv nero, mai identificato. Il locale risulterà essere di proprietà della famiglia Logli.

Arriva anche una lettera anonima, in cui si dice che Roberta è stata vista salire su un SUV di colore scuro. L’autore uscirà dall’anonimato, confermando la stessa versione che però non troverà mai nessun riscontro.

Le segnalazioni sono numerose:

  • Un cuoco vede Roberta Ragusa a Nizza felice e contenta con un uovo amore. L’uomo la riconosce ma la lascia andare perché la vede serena. Dopo varie ospitate in tv, si scopre che si era inventato tutto.
  • Un vagabondo di Pontedera, la città della Piaggio a qualche km da Pisa, dice di averla vista in stazione vestita in maniera provocante mentre aspettava un taxi. Nonostante la convinzione dell’uomo non ci sono riscontri di questa situazione.
  • Un’avvocatessa di San Giuliano è costretta ad andare in tv per dire di non essere Roberta Ragusa: la somiglianza è tale che tutta la popolazione si scatena chiamando le forze dell’ordine per segnalare che la donna è a San Giuliano.

Roberta Ragusa: una vita senza macchie

Roberta Ragusa
Roberta Ragusa

Si inizia a scavare nella vita di Roberta, si ipotizza un amante, una storia, addirittura che possa aver cambiato identità ed essere fuggita con un passaporto falso.

Niente di tutto questo è vero: Roberta Ragusa era una donna normalissima, con una vita senza segreti e amava i suoi figli. Chiunque la conoscesse, senza eccezioni, afferma che mai sarebbe andata via di casa senza i figli.

Comunque si cercano indizi anche in questo senso, ma niente salta fuori: nessun prelievo fuori dal normale, nessun telefono segreto, nessuna traccia di un amante o di un possibile coinvolgimento con qualcuno.

Roberta non ha una doppia vita, è una donna che ama i figli, onesta e lavoratrice, e non saprebbe neanche a chi rivolgersi per procurarsi un passaporto falso.

Una cara amica, in anonimo, fa una rivelazione shock: Roberta voleva divorziare, aveva scoperto che Antonio Logli aveva un’amante e voleva porre fine al matrimonio.

Roberta Ragusa
Roberta Ragusa

Inizia così a crollare il castello di Logli: si scopre che da anni ha una relazione con Sara Calzolaio, baby sitter dei suoi figli, che ha visto nascere la secondogenita. Quando iniziano la relazione, la ragazza ha solo 18 anni.

Addirittura i genitori di Logli rimangono sorpresi da questa storia: vivono tutti a pochi passi l’uno dall’altro, ma non si erano accorti di niente. Il padre di Antonio, Valdemaro, cerca invano di trovare una spiegazione alla scomparsa della nuora, ma anche lui è costretto a porsi domande.

Tramite una cimice posta nella sua macchina dagli inquirenti, sentiamo che lui e la moglie si interrogano sulle mosse del figlio, sul perché di certi comportamenti, arrivano a chiedersi se il loro figlio non sia veramente un assassino.

I due sono disperati: si trovano in mezzo ad uno scandalo, additati per le scelte del figlio, si vergognano ad uscire di casa.

Antonio Logli non dissimula

Inizialmente sembrava un marito che cercava la moglie, non era disperato ma si poteva pensare che fosse per pudore, con il senno di poi ci rendiamo conto che era una parte recitata.

Dopo poche settimane dalla scomparsa, la ex amante di Logli, ora sua compagna, va a vivere nella casa di Roberta, prendendone di fatto il posto. La figlia più piccola di Antonio e Roberta, appena adolescente, va a vivere dai nonni perché non accetta questa situazione.

Il figlio maggiore non può comprensibilmente credere che il padre sia un assassino, e lo difende dalle accuse. Come dargli torto?

Tramite alcuni microfoni piazzati in casa, scopriamo che la vita non le risulta facile: si trova a prendere il posto di una donna che si era costruita casa e famiglia, Sara Calzolaio entra in una vita già avviata e in cui le cose non vanno come pensava. Il passaggio da amante a compagna ufficiale è traumatico. Aggiungiamoci anche che scopre che Logli ha tradito anche lei, e il quadro è completo.

Loris Gozi: il testimone che incastra Logli

Improvvisamente spunta un super testimone, Loris Gozi, che a mezzanotte vede Logli parcheggiato in macchina in una strada buia, mentre lui agli inquirenti disse di essere andato a dormire alle 23.

Dai tabulati telefonici risulta che proprio in quel momento, Logli era al telefono con Sara Calzolaio. Lui non solo nega, ma distrugge i telefoni con cui i due amanti comunicavano.

La testimonianza di Gozi è inquietante: vede Logli con una donna, non la identifica poiché è buio ed è di spalle appoggiata alla macchina. Poco dopo sente urlare, due persone stanno litigando, la donna chiede aiuto. Poi un rumore sordo, come qualcosa che sbatte sulla macchina, il silenzio e la macchina che se ne va.

La mattina seguente, Logli, va a casa di Gozi cosa mai accaduta prima, ed inizia a guardare verso dov’era parcheggiata la macchina la sera prima. Rivolge alcune domande a Gozi e ala moglie e se ne va.

Il mistero della macchina di Logli

Roberta Ragusa
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I Logli hanno due macchine, quella su cui era quella sera Logli viene analizzata dopo tempo perché, a detta sua, rimase bloccata fuori dal cimitero in cui era andato a cercare Roberta. La donna andava spesso a visitare i genitori, e quindi era plausibile cercarla lì. Di fatto questa macchina apparirà solo dopo qualche tempo.

Verrà analizzata ma non si trova niente di utile. È passato molto tempo, e se anche ci fosse stato qualcosa al momento delle indagini, non era più visibile.

Il castello di Logli inizia a crollare, ha cercato di far passare la moglie per una donna che scappa con l’amante e si scopre che è lui ad averne una. Tutte le illazioni che fa Logli sulla moglie, crollano alla prova dei fatti.

Roberta Ragusa: gli scritti postumi che fanno chiarezza

Roberta Ragusa
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Durante le indagini, i carabinieri, trovano alcuni diari di Roberta. In uno di questi trovano qualcosa di fondamentale: mentre i due stavano riponendo in soffitta gli addobbi natalizi, Roberta cade dalla scaletta si cui erano poggiati. Sul suo diario scrive che Antonio ha tentato di ucciderla, cosa confermata da un’amica con cui si era confidata.

Logli riferirà di questa caduta, ma essendo avvenuta pochi giorni prima della scomparsa, il 13 gennaio, aggiunge che probabilmente Roberta era in stato confusionale ed addirittura che avrebbe potuto perdere la memoria.

Anche in questo caso viene smentito da chi l’ha incontrata in quei giorni, che afferma che Roberta non era assolutamente confusa. I Logli hanno una scuola guida confinate con la casa, che gestisce quasi interamente Roberta assieme al suocero e nessuno ha notato comportamenti strani della donna negli ultimi tempi.

Nessuno a parte Sara Calzolaio, che fa la segretaria presso la scuola guida, e dice che Roberta era strana. Riferisce di una lite con il suocero, cosa realmente avvenuta, per motivi lavorativi. Niente di grave o preoccupante.

Le lettere continuano ad apparire, ed in una Roberta scrive al marito che ormai il loro matrimonio è giunto al termine. Lo scritto è di anni prima, risale alla nascita della seconda figlia. Nella lettera la donna lamenta la totale assenza del marito, la sua indifferenza, il suo pensare solo a se stesso e ai suoi bisogni.

Emerge un quadro piuttosto chiaro: il matrimonio non funzionava più da anni, come confermano anche le cugine romane della donna con cui a volte si è confidata. A questo va aggiunto che gran parte dei beni di Logli sono intestati a Roberta: la casa, la scuola guida e altre proprietà. Perfino le auto sono intestate a lei, un divorzio per Logli sarebbe la rovina.

Parlando con i compaesani, emerge un ritratto di Logli per niente positivo: arrogante, presuntuoso, qualcuno ha addirittura paura e non vuole parlare.

Negli ultimi giorni è venuta fuori un’altra lettera di Roberta Ragusa in cui la donna parla di un aborto subito, e di un marito lontano e assente, che non solo non le sta vicino ma neanche prova a farla stare meglio.

Roberta Ragusa: la ricostruzione dei fatti per gli inquirenti e il processo a Logli

Il corpo di Roberta non verrà mai ritrovato: si ipotizza che Logli lo abbia fatto a pezzi, messo nei sacchi della spazzatura e lasciato nei cassonetti di un grande supermercato poco prima del passaggio dei camion. Si cerca anche nelle numerose grotte nelle vicinanze, ma vengono trovati solo resti animali.

Gli inquirenti ricostruiscono quanto segue: Roberta sa che il marito ha un’amante, ormai è cosa certa, ma non sa chi sia o forse non vuole ammetterlo. La notte della scomparsa segue il marito mentre parla al telefono, e in quel momento scopre che l’altra donna è Sara Calzolaio, che lei considerava come una sorella.

Scaturisce una lite furibonda che inizia nel garage tra casa e scuola guida, per proseguire dentro l’abitazione. Ma i figli dormono tranquilli, per non svegliarli decidono quindi di allontanarsi e salire in macchina.

Vanno nel vicolo in cui Gozzi vedrà Logli, non menziona mai Roberta Ragusa, ma sente distintamente un uomo e e a donna litigare. La botta sulla macchina, e poi il silenzio. Più tardi, Gozzi, portando in giro il cane nota due macchie scure in terra ma non ci fa caso, è notte, fa freddo e rientra a casa, pensa alla perdita di qualche veicolo. Poco dopo è costretto a riuscire e nota Logli pulire con una scopa l’asfalto.

Altri testimoni vedono Roberta uscire di casa in pigiama, mentre litiga con il marito e sale sulla loro macchina. Nessuno la vedrà più, Roberta Ragusa sparirà nel nulla proprio quella notte.

Logli viene condannato, poi la sentenza viene sospesa e un altro particolare fa gelare il sangue a tutti: la felicità dipinta sul volto di Logli mente esce della Tribunale di Pisa. Durerà poco perché il processo viene revisionato e gli si infliggerà il coprifuoco, l’inibizione dalla potestà genitoriale e l’obbligo di dimora a San Giuliano.

È di pochi giorni fa la notizia che Logli e la Calzolaio convoleranno a nozze. Nessuna traccia di Roberta Ragusa, in tutti questi anni non è mai emerso niente di lei: d’altronde le uniche cose che aveva indosso erano il pigiama, le ciabatte e un piumino. Tutto il resto è rimasto in quella che una volta era la sua casa, il suo nido, il mondo felice che aveva costruito per sé e i suoi figli.

Oggi al suo posto c’è Sara Calzolaio, ormai trentenne, sola dopo che la famiglia l’ha espulsa dalla congrega di Testimoni di Geova di cui faceva parte. Quando è venuta fuori la sua storia con Logli le è stato chiesto di scegliere, e lei lo ha fatto. Contro di lei non è mai stata trovata nessuna prova, si è sospettato che sapesse qualcosa ma non è mai emerso.

Le sue dichiarazioni, però, hanno lasciato tutti stupiti: poi volte la donna ha detto che Roberta Ragusa è in giro per il mondo con un altro uomo, si è rifatta una vita, e prima o poi tornerà a casa.

Peccato che sia l’unica ad affermarlo, e forse anche a pensarlo: nessuno degli amici più stretti di Roberta pensa che questa possa essere una possibilità. La sua vita le piaceva, aveva già iniziato a cercare un legale per separarsi e riprendere in mano la sua vita, non ci sono tracce di amanti o relazioni dubbie.

Roberta Ragusa è stata uccisa dal marito perché era di troppo, era un ostacolo per la sua felicità. Ed è stata tolta di mezzo, in una notte buia che non finirà mai più.

 

Tania Carnasciali

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