Draghi unisce la politica italiana: pioggia di consensi

Draghi unisce la politica italiana

Nelle ultime settimane abbiamo assistito ad uno spettacolo politico che definire altalenante, è riduttivo.

Le alleanze cambiavano ogni giorno, i leader rilasciavano dichiarazioni contrastanti, il Governo Conte è controllato, la consultazioni di Fico e Mattarella non sono riuscite a trovare un equilibrio: ognuno restava sulle proprie posizioni.

Draghi unisce la politica italiana: lunedì riprende i colloqui

Draghi unisce la politica italiana
Draghi unisce la politica italiana

Il Presidente della Repubblica allora propone un nome: Mario Draghi, profilo di alto livello che gode della stima dell’Unione Europea. Le prime reazioni sono di stupore, qualcuno si indigna, ma tutti rimangono abbastanza neutrali e aperti a possibili alleanze.

Renzi che tanto si è opposto ad un Conte ter, che non ha fatto un passo verso Mattarella, improvvisamente diventa propositivo, è favorevole ad un eventuale Governo Draghi e non pone problemi.

Berlusconi rinnova una stima vecchia di anni, e Forza Italia si mette subito a disposizione per un eventuale Governo.

Il PD non cambia linea: era favorevole ad un Conte Ter ed è favorevole ad un Governo Draghi, stanno perseguendo il bene del Paese e sono quindi favorevoli a tutto. In pieno stile democristiano.

Movimento 5 Stelle: Grillo torna alla guida del movimento, e si presenta a Mario Draghi. Ne esce sostenendo che le “fragole sono mature”, escludendo un suo nuovo hobby come agricoltore ne deduciamo che abbia dato il suo assenso al Governo Draghi.

Giorgia Meloni è fuori dal coro: chiedeva elezioni e continua a farlo. Non vede bene questa accozzaglia di partiti, e non ha intenzione di entrare in un Governo composto da forze che non hanno nulla in comune con le sue idee politiche.

Draghi unisce la politica italiana: Salvini stupisce tutti, o quasi

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Salvini nelle ultime settimane si è opposto a governi che non fossero espressione del popolo, ma i numeri sono dalla sua e questo implica responsabilità: piaccia o no la Lega è il primo partito italiano, e Salvini deve agire di conseguenza.

Quando è stato fatto il nome di Draghi, non ha posto nessun divieto, ha semplicemente detto che avrebbe aspettato di parlare con lui per prendere una decisione.

E così ha fatto. Salvini si è messo a servizio di Draghi, il suo partito è il primo in Italia e questo gli dà la forza per pensare al bene del Paese. Non ha fato ostruzionismo, non ha posto veti e non ha alzato muri.

Ma qualcosa stima comunque: Draghi è la massima espressione europea, e Salvini si è sempre detto contrario ad un Governo europeo. Anzi, ha più volte chiesto che l’Italia uscisse dall’Unione Europea.

Improvvisamente ha smesso i panni del populista, almeno per ora, per assumere quelli del fine statista europeo. E dobbiamo dargliene atto, constatando anche che probabilmente è l’unico che non si è comportato come un bambino dell’asilo.

Forze così opposte reggeranno la prova?

Draghi unisce la politica italiana
Draghi unisce la politica italiana

Lega, PD, Italia Viva, Forza Italia e M5S sosterranno il Governo Draghi: forza così opposte saranno in grado di governare unite?

Il collante sarà Draghi, uomo che non ha intenzione di lasciare loro alcuno spazio: i nomi dei componenti del Governo li farà lui, e pare abbia in mente una lista di tecnici di alto profilo.

Draghi non lascerà spazio a capricci di partito, a imposizioni e richieste insensate utili solo a fare grandi polveroni. È abituato a ben altro, Draghi, e a quanto pare riuscirà a portare un nuovo modo di fare politica in Italia, basato su fatti e competenze. Almeno così si preannuncia.

Tania Carnasciali

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