Giappone, esteso lo stato d’emergenza fino al 7 marzo, mentre ci si prepara per le Olimpiadi di Tokyo

Stato d’emergenza che sarà esteso a 10 prefetture che comprendono anche Tokyo e Osaka. Il lavoro da remoto è ancora incentivato il più possibile e il coprifuoco per i ristoranti è ancora attivo a partire dalle 20:00.

Diversa è, invece, la sorte di scuole e negozi, che restano aperti, con il vincolo, però, di evitare le grandi folle e gli assembramenti, soprattutto nei momenti di break e durante i pasti.

Stato d’emergenza in Giappone: i Giochi Olimpici ci saranno

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Il ministero della salute giapponese, proprio in questi giorni ha segnalato circa 1792 nuovi casi di COVID-19, di cui un terzo dei casi confermati si trova proprio nella capitale, Tokyo. I giochi olimpici, quindi, nonostante ancora non ci sia una reale diminuzione dei contagi, proseguono nell’intenzione di aprire a Tokyo il 23 luglio, con un ritardo di un anno a causa della pandemia.

Nei giorni passati, il Comitato Olimpico Internazionale ha pubblicato uno dei numerosi Playbook che spiegano nel dettaglio tutti gli step che dovranno compiere gli atleti prima di recarsi a Tokyo. Tra questi, è vietato abbracciare, battere il cinque e stringersi la mano. Tutto pur di evitare qualunque forma di contatto e, quindi, di contagio.

Il direttore esecutivo per i Giochi Olimpici Christophe Dubi, ha confermato quanto questa volta l’evento sarà diverso e si svolgerà in modo totalmente differente rispetto a come si è abituati. Con l’impegno del rispetto dei Playbook, però, si potrà riuscire insieme a rispettare le regole e ad uscirne vincitori.

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Chiunque arriverà in Giappone per i giochi, dovrà subire uno screening e dei test entro 72 ore dalla partenza e completare una serie di attività per le prime due settimane in cui si troverà nel Paese, secondo Dubi.

Gli spettatori che potranno partecipare e vedere l’evento in diretta, potrà applaudire, ma non cantare.

Gli atleti olimpici saranno controllati ogni quattro giorni e dovranno chiedere il permesso ogni qualvolta volessero utilizzare i mezzi pubblici.

Il vaccino sarà incoraggiato ed assistito per atleti e per tutto il personale di supporto, però non sarà obbligatorio averlo per poter partecipare.

Si attendono ulteriori notizie in merito e se qualcosa, fino al 23 luglio, sarà cambiato.

MargheritaGiacovelli

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