Conte fuori dall’esecutivo arriva la sua conferma

Conte fuori dall’esecutivo: è stato lo stesso ex premier a dichiarare che non ha intenzione di fare parte del Governo Draghi.

Ha espresso la sua decisione durante l’intervento ad una riunione del Movimento 5 Stelle:

“Il Presidente incaricato è persona di spessore: io l’ho incontrato in diversi vertici e l’ho apprezzato.  È stato lui che ha posto le basi per supere le politiche di austerità:  è un interlocutore da prendere in seria considerazione. Certo, alcuni di voi potevano pensare che l’incarico potesse andare ad un altro: ma ora dobbiamo fare i conti con la realtà di questa fase storica”.

Conte fuori dall’esecutivo ma non dimentica chi gli ha voltato le spalle

Conte fuori dall'esecutivo
Conte fuori dall’esecutivo

Giuseppe Conte probabilmente tornerà ad insegnare, ma di sicuro non dimenticherà chi ha impedito la formazione di un nuovo Governo.

Non tanto per invidie personali, quanto piuttosto per irresponsabilità:

“Noi abbiamo una grande responsabilità verso il paese ma non dimentichiamo chi collabora lealmente e chi lo fa in modo irresponsabile: sappiamo chi ci ha voltato le spalle ed ora cerca di entrare per lucrare qualche vantaggio. Si cercherà di porre condizioni tali che alcuni soggetti non potranno più rimanere al tavolo. Ma noi, invece, al tavolo dobbiamo rimanere perché dobbiamo dare una prospettiva al paese e altre soluzioni diverse ora non ci sono”.

Chiarissimo il riferimento a Renzi, che si è dimostrato una grossa spina nel fianco per Giuseppe Conte. Il senatore fiorentino ha fatto di tutto per impedire in Conte ter, ponendo veti e condizioni impossibili, che sono crollati nel momento stesso in cui Mattarella ha proposto il nome di Mario Draghi.

Conte fuori dall'esecutivo
Conte fuori dall’esecutivo

Rinnovato il legame con il movimento, Conte continuerà a farne parte e ringrazia per il sostegno che gli è stato dato durante questi anni, e chiama tutti alla responsabilità: il movimento 5 Stelle sarà l’ago della bilancia, dovrà fare da contrappeso alla Lega e mediare tra forse politiche che in comune hanno solo lo state seduto in Parlamento.

 

Tania Carnasciali

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