Colpo di Stato in Myanmar: continuano le proteste della popolazione

Continuano le proteste contro il colpo di Stato in Myanmar: per il quarto giorno consecutivo il popolo scende in piazza e non ha nessuna intenzione di fermarsi.

Nonostante l’esercito stia cercando di disperdere la folla con gli idranti, le manifestazioni continuano ad aumentare nel Paese.

Il popolo non ha paura, sa che comunque vada è numericamente maggiore all’esercito, che continua a giustificare il colpo dic Stato in Myanmar, sostenendo che si è reso necessario a seguito di brogli nelle elezioni.

Colpo di Stato in Myanmar: il mondo occidentale chiede aiuto all’Onu

Colpo di Stato in Myanmar
Colpo di Stato in Myanmar (AP Photo)

Gli Stati Uniti hanno chiesto di parlare con la leader reclusa Aung Sun Sui Lui, ma la richiesta è stata negata.

A seguito di questo assieme a Inghilterra e Unione Europea, hanno presentato una mozione al Consiglio dei diritti umani dell’ONU.

La Nuova Zelanda ha interrotto ogni tipo di rapporto con la Birmania: è il primo Paese al mondo ad isolarla a seguito del Colpo di Stato. Una presa di posizione forte e chiara, che molti altri seguiranno.

Colpo di Stato in Myanmar: i giovani non hanno paura

Colpo di Stato in Myanmar
Colpo di Stato in Myanmar

I giovani non hanno paura di esprimere il loro dissenso, e adesso che le connessioni internet sono state ristabilite anche se lente, possono dare vita ad una protesta online.

La loro forza sta trascinando il Paese, che si sta riversando nelle strade urlando a gran voce il proprio dissenso per il golpe e il sostegno alla leader Aung Sun Sui Kyi, ingiustamente detenuta a seguito del Colpo di Stato in Myanmar.

I negozi stanno togliendo dagli scaffali i prodotti dei conglomerati dell’esercito, in chiaro segno di protesta contro il loro operato.

La forza dei giovani, però, è data dal non avere memoria delle forti repressioni avvenute in passato per mano dell’esercito, che sa solo usare la forza bruta contro chi manifesta. Questa volta, però, il dissenso è crescente e il popolo non ha paura. Inoltre internet è dalla loro parte, possono divulgare in tempo reale ciò che accade e il mondo stavolta non può restare indifferente.

 

Tania Carnasciali

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