Team OMS a Wuhan: ” SARS-CoV-2 non sarebbe sfuggito da un laboratorio”

“Fuga da laboratorio estremamente improbabile”: sarebbe questa la conclusione alla quale in queste ore, sarebbe giunto il team OMS a Wuhan, capitanato da Peter Ben Embarek.

Il team incaricato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità è arrivato nella città cinese, nella quale il 23 gennaio 2020 si sono registrati i primi casi di COVID-19, per lavorare con esperti in Cina, allo scopo studiare come è iniziata la pandemia COVID-19.

Una collaborazione che all’inizio non è stata facile, dal momento che fino ad oggi la Cina avrebbe “ostacolato” due precedenti tentativi di spedizione da parte dell’OMS.

Team OMS a Wuhan : a cosa si è arrivati?

Questo nuovo team, composto da 13 esperti, è giunto a Wuhan il 14 gennaio scorso, ma ha iniziato le indagini solo 14 giorni dopo, a causa della quarantena forzata a seguito della posività al COVID-19 di alcuni dei membri. Una delle prime tappe è stato l’Ospedale di Wuhan, il primo ad accogliere pazienti affetti da quello che allora era solo un “misterioso virus”, poi si è proseguito mercoledì 3 febbraio con la visita nei locali all’Istituto di virologia della città.

team OMS a Wuhan
team OMS a Wuhan

Indagini, che hanno permesso di “scartare” una di quelle che finora era stata una delle ipotesi più papabili alla base dell’origine della pandemia da COVID-19, ossia quella che si trattasse di un virus sfuggito da un laboratorio, ipotesi fortemente sostenuta soprattutto dall’ ex presidente USA Donald Trump.

team OMS a Wuhan
team OMS a Wuhan

Al contrario, la diffusione di Sars-CoV-2 sarebbe più riconducibile all’ “introduzione attraverso una specie ospite intermedio” come dichiarato dal capo del team WHO, Peter Ben Embarek, durante la conferenza stampa a termine delle 4 settimane di permanenza in Cina.

team OMS a Wuhan
team OMS a Wuhan

Ospite intermedio del quale “non è chiaro quale sia l’esemplare”, stando alle parole di Lian Wannian, a capo della delegazione di 17 esperti cinesi che ha affiancato il team OMS a Wuhan. Per questo saranno necessarie “ulteriori studi e ricerche specifiche e mirate” come ha aggiunto Embarek:

“Sappiamo che il virus può sopravvivere nei cibi surgelati, ma non sappiamo ancora se da questi si può trasmettere all’uomo. Su questo servono più ricerche. L’ipotesi che il Covid attraverso il commercio di prodotti surgelati è possibile ma molto lavoro deve essere ancora fatto in questo ambito» 

martina lumetti

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