Grillo blocca Draghi: rinviato il voto su Rousseau

Grillo blocca Draghi: sembra il titolo di un racconto, tipo Davide e Golia in cui il piccolo blocca il grande. In realtà di eroico in questa situazione c’è ben poco.

Beppe Grillo è stato costretto a tornare in campo per tenere unito il movimento 5 stelle: le finestre si sono spalancate e le correnti sono apparse più forti che mai. Almeno adesso chi doveva che il movimento era di sinistra, può avere ragione.

Grillo blocca Draghi per salvaguardare il movimento

Grillo blocca Draghi
Grillo blocca Draghi

Le votazioni sul Governo Draghi, utili per capire se il movimento appoggia l’ex numero uno della BCE o no, avrebbero dovuto svolgersi ieri. Però molti appartenenti ai 5 stelle, sono fortemente contrari e per salvaguardare l’unità del movimento, il Grillo nazionale, ha deciso di rimandare le votazioni, lasciando tutti spiazzati.

Draghi si dice stupito e lamenta un ritardo sulla tabella di marcia che si era prefissato. La scissione del movimento pare una realtà piuttosto concreta, anche se sembrano prevalere i favorevoli al Governo Draghi.

Pare che il nodo verrà sciolto dopo il giuramento di Draghi, e nello specifico dopo che questi avrà reso nota la lista ministri: sembra che i 5 Stelle puntino alle cariche ambientali, e se l’è otterranno magicamente il problema si risolverà.

Grillo blocca Draghi: le reazioni politiche

Grillo blocca Draghi
Grillo blocca Draghi

Salvini è contrariato dal comportamento di Grillo: continua a sostenere che questo sia il momento di pensare al bene del Paese, e questo va fatto seduti sulle poltrone di velluto rosso. Stesso fine di Grillo no?

Gli altri leader hanno già pienamente dato il loro appoggio a Draghi, senza condizioni, eccetto Fratelli d’Italia che non ha intenzione di governare con forze politiche opposte alle sue. E forse è l’unica che mantiene un minimo di coerenza in questo periodo di consultazioni folli.

Proprio lei qualche giorno fa si chiedeva come avrebbero potuto convivere forze tanto diverse in un unico esecutivo, e il primo stallo è arrivato.

Grillo la butta sul ridere, in fondo era un comico e non ha mai smesso di esserlo, e forte del peso del movimento prima di sfasciarlo se necessario, vuole vedere quale sia la posta in gioco. Il problema uno solo: Grillo è avvezzo ai colpi di testa, e sappiamo benissimo che potrebbe fare saltare tutto in un secondo se non ottiene quello che si è prefissato. Così come potrebbe sfasciare il movimento se Draghi gli dà quello che chiede.

L’unica cosa che resta da fare, è aspettare e sperare che stavolta vada tutto per il meglio.

 

 

Tania Carnasciali

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