Terremoto Nuova Caledonia: allarme tsunami

Terremoto Nuova Caledonia:  7.7 la magnitudo, scattato l’allarme tsunami.

Il sisma è avvenuto a sudest delle isole della Lealtà, zona che purtroppo è soggetta a frequenti terremoti di forte entità.

Solo oggi si sono verificate almeno altre  scosse, tutte con magnitudo tra 5.7 e 7.7 di intensità. Questo ha fatto scattare l’allarme tsunami.

La zona è quella dell’isola di Sumatra dove nel 2004 ci fu un terremoto fortissimo con conseguente tsunami, che provocò migliaia di morti.

Terremoto in Nuova Caledonia: allarme tsunami fino in Nuova Zelanda

Terremoto in Nuova Caledonia
Terremoto in Nuova Caledonia

L’allarme è scattato immediatamente, e prevede il coinvolgimento di Fiji, Vanuatu e Nuova Zelanda.

Quest’ultima ha iniziato ad evacuare le spiagge del nord, poiché potrebbero avvenire cambiamenti improvvisi delle maree che potrebbero mettere in pericolo vite. Per lo stesso motivo stanno evacuando città costiere, anche se non si prevedono inondazioni terrestri.

Terremoto in Nuova Caledonia: come funziona la scala Richter?

Terremoto in Nuova Caledonia
Terremoto in Nuova Caledonia

La scala Richter è sempre protagonista quando avvengono terremoti, ma come funziona?

La magnitudo viene calcolata in funzione della frequenza e dell’ampiezza delle onde prodotte dal terremoto che vengono registrate dai sismografi.

I valori assegnati a questa Scala, aumentano secondo un logaritmo: l’aumento di una unità di magnitudo, significa un aumento di 30 nell’energia liberata da un terremoto.

Per parlare di terremoto, la magnitudo dev’essere superiore a 2. In caso contrario si parla di microterremoti, che  la popolazione non percepisce e che sono frequenti.

Anche i terremoti di magnitudo compresa fra 2 e 3, possono non essere percepiti, mentre sopra il 3 si iniziano a percepire distintamente.

Un terremoto di magnitudo 4 non è il doppio di uno di magnitudo 2, la su intensità è 100 volte maggiore rispetto a quella di magnitudo 2.

I terremoti da 4 gradi magnitudo in su, possono distruggere edifici, creare danni sostanziali e lasciare il segno. Devastatori sono quelli che superano la soglia di 8 gradi, come quello del 1960 in Chile la cui magnitudo era di 9.6 e causò oltre 3000 vittime.

Al momento non si è ancora certo se lo tsunami avverrà o meno, anche perché ci vuole qualche ora prima che l’onda anomala si formi e scateni tutta la sua forza sulla terraferma.

 

 

Tania Carnasciali

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