Di Battista lascia: addio al Movimento 5 Stelle

Di Battista lascia il Movimento 5 Stelle: i militanti hanno votato si al Governo Draghi, a cui lo storico componente del M5S si era sempre opposto.

Non ha intenzione di governare con forze politiche così lontane dalle sue idee, quindi rispetta la strada intrapresa dal Movimento ma lui ne prenderà un’altra.

 “È stata una bellissima storia d’amore”: così Alessandro Di Battista saluta i militanti, gli attivisti e “gli ex colleghi” del Movimento 5, perché “in una comunità le decisioni si devono rispettare, si possono anche accettare se una persona non è d’accordo. Ma stavolta non riesco a digerirle, la mia coscienza politica non ci riesce”.

E dunque “non posso che farmi da parte, non parlerò più a nome del M5s perché da tempo il M5s non parla più a nome mio”.

Effettivamente già da un po’ Di Battista si sentiva lontano dalla linea del movimento, che non rispecchiava più quello per cui era nato. E come dargli torto?

Di Battista lascia il Movimento 5 Stelle
Di Battista lascia il Movimento 5 Stelle

Il Movimento era nato con l’idea di cambiare il Parlamento, di eliminare vecchi ingranaggi che risultavano lenti e polverosi, ed invece si è amalgamato benissimo a tutto ciò che un tempo criticava.

Inizialmente parlavano di devoluzione dello stipendio, di “aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno” , avevano inserito persone comuni che non erano “professionisti della politica”.

Poi tutto ciò è andato calando, fino ad oggi quando Grillo ha barattato il suo appoggio al Governo Draghi per un Ministero.

In molti all’interno del Movimento si sono sentiti traditi, alcuni hanno persino denunciato il fatto che la domanda posta su Rousseau fosse forviante e posta in modo da suggerire la risposta.

Con la scelta di appoggiare il Governo Draghi, il Movimento 5 Stelle si è diviso: molti militanti non digeriscono l’idea di dover governare con Lega e PD.

Di Battista lascia il Movimento: continuerà la carriera politica altrove?

Di Battista lascia il Movimento 5 Stelle
Di Battista lascia il Movimento 5 Stelle

Al momento pare non esserci nessun nuovo progetto politico all’orizzonte, anzi Di Battista dice che se il Movimento tornerà ad avere idee che lo coinvolgono, potrebbe tornare.

Ringrazia Grillo per avergli insegnato ad andare controcorrente, cosa che forse lui stesso ha perso di vista, accetta il 60% con cui si è espressa la base del movimento a favore di Draghi ma si riconosce nel restante 40.

“posso mettercela tutta a difendere scelte che non ho condiviso, ma questa scelta politica in particolare, un governo nato per sistematizzare il M5s e buttare giù un presidente per bene come Conte, non riesco a superarla. Faccio i miei auguri ai miei ex colleghi. Con molti di loro i rapporti sono buoni, gli faccio un in bocca al lupo per questo terzo governo nella legislatura. Saluto gli attivisti, è stata una bellissima storia d’amore, piena di gioie e vittorie, anche con qualche delusione. Ma non posso non considerare determinate mie opinioni: mi auguro di sbagliarmi su questo governo, ma non posso andare contro la mia coscienza”. 

Fine di un’era per il Movimento 5 Stelle.

Tania Carnasciali

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