Movimento 5 Stelle al voto, ma continuano le tensioni interne

Movimento 5 Stelle al voto: Draghi promette il Ministero di Transizione Ecologica, e magicamente Rousseau diventa disponibile per le votazioni. Madre Natura vince sempre, soprattutto quando mette in palio posti in Parlamento.

Oggi sulla ormai nota piattaforma Rousseau, si svolgeranno le votazioni di seguito il quesito posto:

“Sei d’accordo che il MoVimento sostenga un governo tecnico-politico: che preveda un super-Ministero della Transizione Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal MoVimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?”.  

Movimento 5 Stelle al voto
Movimento 5 Stelle al voto

13 parlamentari pentastellati, però, sono critici sul come è stato posto il quesito:

“è stato formulato in maniera suggestiva e manipolatoria, lasciando intendere che solo con la partecipazione del M5s al governo si potranno difendere i provvedimenti adottati dal precedente governo e dalla precedente maggioranza”. Nella nota definiscono la votazione “tendenziosa e palesemente volta a inibire il voto contrario alla partecipazione del M5s al Governo Draghi”.

Continuano quindi le tensioni all’interno del movimento, tra chi non voleva assolutamente appoggiare un Governo Draghi e chi invece lo fa per il bene del Paese. E per mantenersi una poltrona anche?

Movimento 5 Stelle al voto

Movimento 5 Stelle al voto
Movimento 5 Stelle al voto

Di Maio voterà si, ma non avevamo dubbi: ha appoggiato ogni idea di Governo uscita fuori in queste settimane quindi mantiene la sua linea. Sempre per il bene del Paese, chiaro.

“Io voterò convintamente sì”, ha detto Luigi Di Maio in una diretta fb alla vigilia del voto su Rousseau sulla partecipazione al governo Draghi. “Non esiste una maggioranza senza di noi. Semplicemente disimpegnarci dal governo vuol dire non dare una maggioranza e un governo a questo Paese”.

“Dobbiamo partecipare” al governo “per difendere quello che abbiamo ottenuto e spendere bene quello che abbiamo conquistato”, ha aggiunto riferendosi tra le altre cose al Recovery Fund.

Chiarissima la linea di Di Maio, e altrettanto chiara quella di Giuseppe Conte:

“Se fossi iscritto a Rousseau voterei sì perchè ci sono tali urgenze che comunque è bene che ci sia un governo”, dice il premier uscente Giuseppe Conte. Io presidente del M5S? “Io non ambisco a incarichi personali e formali, l’importante è avere una traiettoria politica da offrire agli elettori”.

Conte pare chiudere ad una possibile carriera politica, però sappiamo bene che in Italia nulla è come sembra: chi oggi dice no, domani potrebbe dire sì. Basta trovare la giusta proposta.

Conte si è detto grato al Movimento 5 Stelle per l’appoggio datogli in questi anni, e da giorni fa allusioni ad una sua possibile adesione al movimento. L’entrata nella grotta grillina è imminente?

Movimento 5 Stelle al voto, Draghi deve sciogliere la riserva

Ancora nessuna anticipazione sul quando verrà sciolta la riserva con cui Draghi ha accettato l’incarico da Mattarella, certo è che vuole rimanere esterno alle dinamiche dei partiti che fino ad ora si comportano come da copione.

Il PD continua la sua linea: appoggeranno Draghi e stranamente nessuno è contrario, non ci sono correnti, spifferi o qualcuno che dica no. Ma la giornata è ancora lunga, e il PD sorprende sempre negli ultimi metri.

Salvini si dice sorpreso delle richieste del movimento grillino: chiede che in un momento come questo non vengano espressi veti o richieste particolari, ma si pensi al bene del Paese. Pensarci ci pensano tutti, il problema si riversa nella pratica nel momento in cui i pensieri svaniscono.

Renzi è felice come un bambino in gita scolastica, e va in giro a tessere le lodi di Draghi e di conseguenza le sue. Non sarebbe Renzi se non fosse leggermente egocentrico.

L’unica rimasta all’opposizione è Giorgia Meloni, che ci ha visto lungo e ha deciso di non seguire la corrente del sosteniamo Draghi e il Governo di altro profilo. Continua a stare fuori dagli accordi di tutti, e macinando consensi.

Movimento 5 Stelle al voto
Movimento 5 Stelle al voto

Tutti contenti insomma: gli artigiani della politica hanno rimediato poltrone per tutti, compresi quelli che stanno fuori ma che hanno testato con mano quanto siano comode le sedute (in senso lato) parlamentari. Per il bene del Paese, ovvio.

 

 

 

Tania Carnasciali

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