Governo Draghi, cos’è il ministero per la Transizione ecologica di cui tutti parlano

Ministero per la Transizione ecologica: in Francia e Spagna esiste già

Si tratta di un passo in avanti rispetto al ministero dell’Ambiente già esistente: il ministero della transizione ecologia chiesto da Beppe Grillo a Mario Draghi, esiste già in Francia e in Spagna, è attualmente nelle linee guida europee.

Ministero per la Transizione ecologica
Ministero per la Transizione ecologica

In Francia il ministero «della transizione ecologica» ha questo nome dal 2020 ed è affidato a Barbara Pompili: ha assunto negli anni un peso considerevole, assumendo la gestione delle politiche di protezione ambientale, di trasporti ed energia, quindi clima, prevenzione dei rischi naturali e tecnologici, sicurezza industriale, dei trasporti e delle infrastrutture.
In Spagna invece è Teresa Ribera Rodriguez a guidare questo ministero dal 2018: come obbiettivo principale c’è la creazione di una legge sui cambiamenti climatici oltre all’elaborazione di un piano energetico decennale per ridurre del 20 per cento le emissioni di gas serra rispetto a quelle del 1990.

In Italia, questa «transizione ecologica» è già richiesta nelle indicazioni per la gestione del Recovery Fund: è fra le principali voci di spesa insieme all’innovazione.

In questi giorni tutti ne parlano, e la presidente del WWF Donatella Bianchi ha già annunciato che il nuovo governo prevederà anche questa nuova figura.

Le aspettative per il governo Draghi sono dunque già decisamente alte: sarà proprio lui, l’uomo del “whatever it takes”, a segnare la rinascita dell’Italia? Un’Italia, possibilmente, fresca, più attenta ed anche green.

Ministero per la Transizione ecologica: in cosa consiste esattamente?

Secondo quanto riportato da Donatella Bianchi, dunque, Draghi avrebbe confermato la presenza di questo ministero. Nel blog di Beppe Grillo, il garante del Movimento 5 stelle ha invece parlato di «un Super-Ministero per la transizione ecologica che fonde le competenze per lo sviluppo economico, l’energia e l’ambiente».

Ministero per la Transizione ecologica
Ministero per la Transizione ecologica (foto dal blog di B. Grillo)

In linea teorica, il presidente incaricato vorrebbe come «sguardo di prospettiva la centralità della trasformazione verde che dovrebbe essere trasversale alle altre politiche».

L’idea di base è quella di una «riconversione ambientale» del sistema produttivo. Una sorta di potenziamento dell’attuale ministero dell’ambiente, magari con più fondi e la gestione del settore energetico.

C’è dunque la volontà di dare maggior peso alla transizione verso la sostenibilità, tramite appunto un ministero che coordini i vari aspetti dello sviluppo in chiave green.

Secondo Il Post, Draghi potrebbe pensare a diverse soluzioni: l’unione, ad esempio, degli attuali ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico, oppure «un potenziamento del ministero dell’Ambiente, con l’aggiunta di nuove competenze in politica energetica o maggiori fondi a disposizione.»

Il Movimento 5 stelle intanto esulta: secondo Riccardo Fraccaro, «il Movimento ha sempre messo al centro la sostenibilità, a partire dal Superbonus al 110%».

«Tutelare l’ambiente che ci circonda significa investire sul nostro futuro e migliorare la qualità delle eccellenze agroalimentari del nostro made in Italy. Non possiamo infatti parlare di tutela ambientale senza collegarne i benefici per il mondo agricolo e della pesca» hanno detto i membri penstastellati della commissione Agricoltura.

Martina Bruno

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