M5S in crisi, Grillo “O dentro o fuori”: è il caos

M5S in crisi totale: solo giorni che il movimento è in preda a divisioni interne. Parte degli appartenenti non è affatto contenta dell’appoggio al Governo Draghi, soprattutto visto che si troveranno a governare con persone che politicamente sono lontane anni luce da loro.

Nel momento esatto in cui Grillo ha deciso di proporre il voto per il sostegno a Governo, il movimento si è spaccato. Di Battista, storico componente dei 5 stelle, che ha sempre combattuto in prima linea, è stato il primo ad abbandonare il movimento dopo l’esito del voto su Rousseau.

I malumori continuano a diffondersi e i 5 Stelle sono sempre più divisi: Giuseppe D’Ambrosio, deputato, segue le orme di Di Battista e annuncia che lascerà il Movimento: “io non dimentico chi sono”, è il suo messaggio d’addio.

M5S in crisi
M5S in crisi

Giuseppe Brescia, vicino aia Fico, manifesta i suoi dubbi sul nuovo esecutivo. I seguaci di Di Battista sono sul punto di seguire il dimissionario ma i vertici del movimento, per ora, non hanno intenzione di cedere.

Grillo continua con il suo sogno visionario, almeno a parole, e con l’idea di cambiare lo status Quo per un futuro migliore.

M5S in crisi: tutti scontenti

M5S in crisi
M5S in crisi

Non solo gli esponenti del movimento, ma anche la base è profondamente scontenta delle ultime azioni di Grillo & Co.

Sui social molti stanno esprimendo il proprio disappunto sia per come è stato posto il quesito, ma soprattutto perché si sentono traditi da un movimento che si è piegato alle logiche del potere.

In queste ore tantissimi sostenitori del movimento 5 stelle, minacciano o lasciamo direttamente il M5S delusi, amareggiati, sfiduciati.

Grillo non fa nessuno passo indietro, anzi come ha sempre fatto in questi casi usa la formula magica: “O dentro o fuori”. Poi si lancia in una riflessione sul futuro, sulle intenzione del movimento che riportiamo di seguito:

“13 febbraio 2021. Vi ricorderete questa data. Perché da oggi si deve scegliere. O di qua, o di là. Scegliere le idee del secolo che è finito nel 1999 oppure quelle del secolo che finirà nel 2099. Se il 2099 è un’astrazione, allora prova così. Metti lo smartphone in modalità aereo e vola con la fantasia. Chiudi gli occhi. Visualizza il tuo nipotino. Visualizzalo nonno. Coi capelli bianchi, la prostata così così. Commuoviti”.

M5S in crisi
M5S in crisi

“Se hai capito questo, è perché hai sentito. Perché per capire col cervello bisogna prima sentire col cuore. E’ di una transizione cerebrale di cui abbiamo bisogno”.

“Ecco, se sei capace di commuoverti per il futuro, allora sei un “ragazzo del ’99”. O una “ragazza del ’99”. Del 2099. Ma se non riesci a spegnere lo smartphone, non riesci a volare, non riesci a commuoverti per il futuro, allora sei un “ragazzo del 1999”. Forse sei studente alla Bocconi. Puoi essere giovane negli anni. Ma potresti essere vecchio nei pensieri. I “ragazzi del 1999″, infatti, credono ancora che spostare avanti e indietro sempre più soldi crei più prosperità. Pensano che tutta la ricchezza creata e quella distrutta vadano sommate insieme. E chiamano questo Pil. E chiamano il Pil benessere”, si legge nnel post del Garante del M5S. “Se invece riesci a commuoverti per il futuro, allora sei un “ragazzo del 2099”. Allora credi che il benessere non voglia dire produrre di più, ma vivere meglio. Credi che le persone contino più delle cose, nel cielo vuoi più rondini e meno satelliti, nei parchi vuoi più lucciole e meno display. 

Alla richiesta di votare di nuovo, Grillo ha risposto di no continuando a mantenere la sua linea e provocando una crepa ancora più profonda nel movimento. Sono quindi ore concitate per il M5S che è sull’orlo di una crisi senza precedenti. Non resta che aspettare per vedere cosa succederà nelle prossime ore.

Tania Carnasciali

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